Signore
sono molto stanco,
perdonami
se la mia preghiera è breve.
Ti
ringrazio per il sole che oggi è
tornato a risplendere e scaldare,
per
i fiori che sono sbocciati e hanno profumato l’aria.
Signore
queste e altre cose
le
ho solo potute immaginare.
La
mia giornata è trascorsa
in
quella grande stanza con poca luce
assieme
a tanti
altri bambini come me
in
una compagnia,
dove
non c’è una dolce musica
ma
il rumore dei macchinari.
Ti
ringrazio per quello che mi hai fatto avere per mangiare:
era
poco e non tanto buono, ma l’ho mangiato tutto.
Ti
dico grazie, Signore perché sono fortunato.
Anche oggi «sono vivo». (C.S.)