Lo sguardo d'amore di Gesù

Il Vangelo di domenica 12 ottobre
27a Domenica del Tempo Ordinario
Il testo - Il commento - La preghiera
Dal Vangelo Secondo Marco (capitolo 10, versetti da 17 a 21)
«Gesù, fissatolo, lo amò»
Mentre
Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi
in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo
fare per avere la vita eterna?". Gesù gli disse: "Perché mi chiami
buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non
uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza,
non frodare, onora il padre e la madre". Egli allora gli disse:
"Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia
giovinezza".
Allora
Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: và,
vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e
seguimi".
Gesù
sta per mettersi in viaggio quando, all'improvviso, un giovane gli corre
incontro e si inginocchia ai suoi piedi. E' un giovane buono, di una famiglia
ricca, e ha un grande desiderio nel suo cuore: vuole raggiungere la vita eterna.
Gesù gli indica la strada: osservare i comandamenti, non uccidere, non rubare, non imbrogliare...
Ma tutto questo non basta al nostro amico. Desidera qualche cosa di più e di nuovo.
In
quel momento tra lui e Gesù si stabilisce un contatto profondissimo, intimo,
misterioso. Basta uno sguardo a Gesù, per dirgli tutto il suo amore:
«fissatolo lo amò». Attraverso un semplice sguardo Gesù chiama il giovane
ricco a seguirlo. Dal continuo del Vangelo sappiamo che il giovane andò via
triste, perché non ebbe il coraggio di lasciare i suoi beni per andare dietro a
Gesù e al Vangelo.
Ma oggi vogliamo fermarci qui: allo sguardo d'amore di Gesù.
Prova
ad immaginare gli occhi di Gesù, pieni di luce, di tenerezza, di amicizia, che
con uno sguardo dicono più di mille parole, che in un attimo sanno comunicare
un amore infinito!
Pensa
che anche tu sei guardato da Gesù con uno sguardo simile. Per Gesù sei un
amico, sei un tesoro prezioso e Lui veglia su di te, continuamente rivolge su di
te i suoi occhi.
Ma pensa anche alla potenza del tuo sguardo. Con i tuoi occhi puoi dire mille cose: paura, rabbia, disagio, tristezza... ma puoi anche dire gioia, amore... E il tuo sguardo può arrivare anche là dove non arrivano le parole.
Prova
a guardare al mondo, ai tuoi amici, ai tuoi genitori, fratelli, sorelle,
insegnanti, passanti, vicini... con lo stesso sguardo di Gesù. Scoprirai di
avere un potere grandissimo: quello di accendere nei cuori di tanti una piccola
fiamma di amore.
(a cura di Andrea)
sei su