Benedetta tu tra le donne!

la visitazione di Giotto

Il Vangelo di domenica 21 dicembre

Quarta domenica di Avvento anno C

Il testo - La spiegazione - E tu cosa puoi fare?


Il testo


Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 3, dal versetto 39 al versetto 48

«L'anima mia magnifica il Signore»

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore".  Allora Maria disse " L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

 

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La spiegazione 


In fretta - Una gioia speciale - Perché Maria è grande - Vocabolarietto: Ain Karim 

 

"In fretta"

La prima cosa che Maria fa dopo aver ricevuto l'annuncio della nascita di Gesù dall'angelo Gabriele, è di correre in fretta da Elisabetta. Ha saputo che, pur essendo anziana, Elisabetta aspetta un bambino, e desidera starle vicino e assisterla in questo momento gioioso e delicato della gravidanza. "In fretta" significa che Maria non perde tempo, e significa anche che dentro il suo cuore arde un fuoco d'amore che la spinge ad andare là dove c'è bisogno di lei. Maria è una giovane donna, piena di energie, di gioia da donare. Ma ora ha un segreto in più: porta nel suo seno Gesù: è diventata tabernacolo di Dio.

Una gioia speciale

L'incontro tra Maria ed Elisabetta è davvero speciale! Sono due mamme che attendono un bambino: Maria è giovane, Elisabetta e anziana, ma sono accomunate dalla stessa esperienza. C'è grandissima gioia, infatti, quando si attende un bambino. Solo una mamma conosce fino in fondo quanto essa è grande! Maria ed Elisabetta si capiscono al volo, c'è subito intesa tra loro. Fanno a gara a volersi bene, a esprimere la felicità traboccante dei loro cuori. Elisabetta attende Giovanni, che sarà un grande profeta. Maria attende Gesù, il messia. Anche questi due piccoli, ancora nel grembo delle mamme, si intendono subito: Giovanni esulta di gioia all'arrivo di Gesù nella sua casa! Maria si ferma con Elisabetta fino alla nascita di Giovanni: è venuta infatti per mettersi al servizio.

 

Perché Maria è grande

"L'anima mia magnifica il Signore!": sono le parole del canto che sgorga dal cuore di Maria davanti ad Elisabetta. Maria è grande di fronte a Dio e di fronte a tutti gli uomini, infatti: "tutte le generazioni mi chiameranno beata", continua. Ma perché Maria è grande? Ce lo dice ancora lei, nel suo cantico: perché Dio "ha guardato all'umiltà della sua serva". Queste parole significano che la grandezza di Maria sta nell'essersi messa a disposizione di Dio, nell'essersi fatta serva per amore. La visita ad Elisabetta è un grande esempio di questo!


Vocabolarietto:

Ain Karim

Gli storici hanno stabilito che la città di Elisabetta è l'attuale Ain Karim, a circa 12 km da Gerusalemme. La cittadina faceva parte del distretto amministrativo "della montagna": qui abitavano i genitori di Giovanni Battista, entrambi della tribù di Levi. Il Vangelo di Luca ce li presenta così: «Erano giusti davanti a Dio e osservavano tutte le leggi». 

Per raggiungere Ain Karim Maria ha dovuto fare un lungo viaggio. Prova a cercare nella cartina dove si trova Nazaret, in Galilea, punto di partenza, e Ain-Karim, vicino a Gerusalemme, punto di arrivo del viaggio.

Ain Karim in arabo significa "Fonte della vigna".

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E tu cosa puoi fare?


1) Portare Gesù nel tuo cuore - 2) La gioia di incontrare i nostri amici - 3) La carità al primo posto

 

1) Portare Gesù nel tuo cuore

Maria ha portato da Elisabetta ciò che aveva di più prezioso: Gesù. Lo aveva nel suo seno e lo sentiva crescere ogni giorno. Prepararci al Natale significa far nascere Gesù nel tuo cuore e portarlo ovunque tu vai con il tuo amore, con il tuo sorriso, con la tua gioia.

 

2) La gioia di incontrare i nostri amici

Quando Maria ed Elisabetta si sono incontrate hanno provato una grandissima gioia. Anche noi, quando nel nostro cuore vive Gesù e l'amore è al primo posto, proviamo una grande gioia quando incontriamo i nostri amici. Infatti sperimentiamo quanto è bello volersi bene e mettersi l'uno al servizio dell'altro!

  

3) La carità al primo posto

Maria ha sempre messo la carità al primo posto. Infatti è andata "in fretta" da Elisabetta per mettersi al suo servizio. In questi pochi giorni che ci separano dal Natale anche tu puoi mettere sempre la carità al primo posto e fare, con gioia, tanti piccoli servizi alle persone che vivono accanto a te.

 

 

 

 

 

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(a cura di Andrea)

 


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