
Il Vangelo di domenica 26 ottobre
30a Domenica del Tempo Ordinario
Il testo - La spiegazione - E tu cosa puoi fare?
Il testo
Dal Vangelo Secondo Marco (capitolo 10, versetti da 46 a 52)
«Coraggio, alzati, ti chiama!»
Mentre
Gesù partiva
da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo,
cieco, sedeva
lungo la strada a mendicare. Costui,
al sentire che c’era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: “Figlio
di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Molti lo sgridavano per farlo
tacere, ma egli gridava più forte: “Figlio
di Davide abbi pietà di me!”.
Allora Gesù si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E chiamarono il cieco dicendogli: “Coraggio! Alzati, ti chiama!”. Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora
Gesù gli disse: “Che
vuoi che io ti faccia?”. E
il cieco a lui: “Rabbunì,
che io riabbia la vista!”. E
Gesù gli disse. “Va',
la tua fede ti ha salvato”. E
subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.
Chi è Bartimeo? - La strada - Il mantello - La tenacia - Un balzo significativo - Un incontro speciale - Vocabolarietto
Il Vangelo ci dà alcune indicazioni su Bartimeo, aiutandoci a conoscerlo un po' meglio. Ci dice che era figlio di Timeo, che era cieco, e pertanto - non potendo guadagnarsi da vivere con un lavoro - mendicava lungo la strada. Sappiamo anche che possedeva un mantello. Tutti questi particolari ci fanno pensare che Bartimeo fosse conosciuto dall'evangelista. Chissà, forse è stato proprio lui a raccontargli di questo suo incontro straordinario con Gesù!
L'incontro tra Gesù e Bartimeo avviene lungo la strada. Gesù è di passaggio: sta partendo da Gerico con i suoi discepoli e molta folla. Alla fine, anche Bartimeo si unisce a questo numeroso gruppo di persone. Anche lui vuole seguire Gesù lungo la strada, essere un suo discepolo, vivere secondo le sue parole.
Per un povero mendicante come Bartimeo il mantello costituisce la sua vera ricchezza: è per lui la sua casa, il suo riparo, il suo bene. Di fronte a Gesù Bartimeo getta il suo mantello: significa che lascia tutto, perché ha capito che incontrare Gesù è la ricchezza più grande che si possa trovare!
Bartimeo grida la sua preghiera a Gesù: «Abbi pietà di me!», ma la gente lo sgrida per farlo tacere. Bartimeo non si scoraggia e grida più forte: «Abbi pietà di me!». La sua tenacia viene premiata. Gesù infatti si accorge di lui, lo chiama e lo guarisce.
Di fronte a Gesù che lo chiama Bartimeo balza in piedi. E' un gesto significativo per una persona che non ci vede e che si muove con difficoltà. Ma Bartimeo ha capito chi ha davanti: Colui che può davvero guarirlo. Per questo lascia ogni paura e si butta, con gioia e con slancio davanti a Gesù.
Tra Gesù e Bartimeo scatta subito un rapporto speciale. Gesù prende in simpatia questo uomo che ha fiducia in lui. «Che cosa vuoi che io ti faccia?», gli dice con tanta comprensione. «Rabbunì - risponde Bartimeo pieno di emozione - che io riabbia la vista!». E' il desiderio più grande che un cieco possa avere! E Gesù, infine fa' il miracolo. Ma non finisce qui, perché Bartimeo si sente talmente traboccante dell'amore di Gesù, da decidere di seguirlo per sempre!
Rabbunì in ebraico significa «Maestro mio». Era un titolo dato alle persone che conoscevano molto profondamente la Bibbia e la insegnavano a un gruppo di discepoli.
E tu cosa puoi fare?
1) Scoprire le nostre cecità - 2) Tenacia - 3) Seguire Gesù lungo la strada
Il Vangelo ci parla della guarigione di un cieco, una persona che non può vedere. Tuttavia il cieco è anche il simbolo di tutte quelle persone che nel loro cuore "non vedono" le cose importanti, non riconoscono la presenza e l'amore di Dio, e vivono nell'oscurità. Tutti noi abbiamo qualche cecità da riconoscere e da presentare a Gesù, affinché lui ci guarisca donandoci la sua vera luce. A volte è il nostro egoismo, fare preferenze di persone, dimenticarci di Gesù... Prova a pensare se ti viene in mente quando anche tu sei "cieco".
La tenacia di Bartimeo nella preghiera è stata premiata. A volte noi ci stanchiamo subito di pregare e di chiedere a Gesù le cose che ci stanno a cuore. Bartimeo ci insegna ad essere pazienti e perseveranti nella preghiera.
3)
Seguire Gesù lungo la strada
La strada è il simbolo della vita, di tutte le cose che ci capitano, dei luoghi dove ci troviamo a vivere, delle persone che incontriamo. Seguire Gesù lungo la strada significa farlo entrare nella nostra vita, in tutte le cose che facciamo. Vuol dire accorgerci che è al nostro fianco, e portarlo con noi ovunque andiamo!
(a cura di Andrea)
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