
Il Vangelo di domenica 7 dicembre
Seconda domenica di Avvento anno C
Il testo - La spiegazione - E tu cosa puoi fare?
Il testo
Dal Vangelo secondo Luca, capitolo 3, dal versetto 1 al versetto 6
«Preparate la via del Signore»
Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:
Voce di uno che grida nel deserto
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Giovanni, l'ultimo profeta - Preparare la via del Signore - Convertirsi - Vocabolarietto: precursore
In
questa seconda domenica di Avvento,
entra in scena un grande personaggio: Giovanni Battista. Dai vangeli sappiamo
che Giovanni è parente di Gesù, figlio di Elisabetta, cugina di Maria. Fin da
quando era nel grembo materno Giovanni è stato scelto da Dio per una grande
missione, e per questo riempito di Spirito Santo: preparare la strada a Gesù,
il Messia. Giovanni è l'ultimo e il più grande profeta che con la sua parola
scuote i cuori degli uomini invitandoli ad accogliere la venuta del
Salvatore.
La
venuta del Messia è vicina. Occorre prepararsi. E' un evento grandioso per gli
uomini, non ci può cogliere sbadati o indifferenti. Oggi come 2000 anni fa
Giovanni ci aiuta a preparare il nostro cuore alla venuta di Gesù, a spianargli
una strada nel nostro cuore.
Per
accogliere davvero Gesù è necessario convertirsi, cioè far cambiare direzione
al nostro cuore: passare dall'egoismo all'amore, dalla superbia all'umiltà,
dall'avarizia al dono gratuito, dalla pigrizia al servizio concreto dei
nostri fratelli. Non finiremo mai di convertirci! Ma di giorno in giorno, di
anno in anno e soprattutto in questo tempo di Avvento, ne abbiamo una nuova
occasione!
Giovanni
Battista è chiamato il precursore. Precursore significa: colui che viene prima,
che percorre prima le strade che un altro, Gesù, percorrerà. Con la sua
testimonianza, con la sua predicazione e con il battesimo nel Giordano, Giovanni
ha preparato la strada a Gesù. Alcuni dei primi discepoli di Gesù, erano stati
prima discepoli di Giovanni, preparati da lui ad accogliere il dono
preziosissimo del Messia.
1) Raddrizzare i sentieri - 2) Riempire i burroni - 3) Abbassare i colli
Anche
tu, forse, hai qualche "sentiero da raddrizzare"... Non sempre,
infatti, seguiamo la via giusta, quella che Gesù ci indica nel Vangelo: la via
dell'amore, del dono, del servizio. Tante volte ci perdiamo e sbagliamo strada.
Giovanni Battista ci suggerisce di "raddrizzare i sentieri", cioè di
percorrere la strada giusta, quella dritta, che porta direttamente a Dio e non
ci fa perdere tempo ed energie. Seguire la via dell'amore significa avere poi il
cuore pieno di gioia.
Chissà,
magari anche tu hai qualche "burrone da riempire"... A volte nella
nostra vita lasciamo tanti vuoti: un gesto di amicizia non fatto, una parola
gentile non detta, un servizio in casa non fatto... Così, alla fine della
giornata, ci accorgiamo che nella nostra vita ci sono tanti piccoli buchi...
d'amore. Sono burroni che si possono riempire facilmente, mettendo amore dove ci
siamo dimenticati di metterlo.
E infine, c'è in noi anche qualche "colle da abbassare"! Ci capita infatti di giudicare gli altri e di sentirci migliori, e il più delle volte non è proprio così, ma abbiamo tante cose da imparare dagli altri. Abbassare i colli vuol dire essere più umili e semplici, non giudicare ed essere sempre pronti ad ascoltare chi ci sta vicino. E' un impegno un po' difficile ma... ti farà contento!
(a cura di Andrea)
sei su