
Gesù
come sappiamo era circondato da tanta gente. Alcuni si credevano talmente
sapienti e sicuri di sè, da poter condannare tutti coloro che avessero
commesso qualche sbaglio.Per
dimostrare loro quanto Dio-Padre invece ami tutti gli uomini, sopratutto
chi sbaglia, Gesù raccontò loro questa parabola:"Un padre aveva
due figli. Un giorno, il più giovane,- che chiameremo Luca-, si
stancò della vita che conduceva, tutto gli era diventato noioso e pesante.
Niente lo soddisfava più. Voleva essere felice: ma come? Sapendo
che alla morte del padre avrebbe ereditato dei beni, chiede subito la
sua parte di eredità ,vuole partire, vuole andare in un paese lontano e
vivere finalmente come piace a lui, potersi così divertire... Tutte le sere
fuori con gli amici: cene, balli e viaggi, finchè.....aimè, i soldi
finiscono! Si
trovò solo. Senza più amici. (Ma possiamo chiamare "amico" chi ci
abbandona in un momento di bisogno...?) Tanto più che nel paese
in cui viveva ci fu una grande crisi economica! Affamato
e sempre più solo, Luca fu costretto a cercarsi un lavoro: e che lavoro! Per
sopravvivere fece il guardiano dei porci. Lavoro questo che avrebbe
rifiutato se fosse ancora nella casa paterna! Facendo
il guardiano ai porci trova però il tempo per pensare." E'
questo quello che volevo? la libertà che cercavo? la felicità desiderata?
Ecco quello che devo fare: tornare a casa e chiedere perdono a mio padre per
il mio comportamento." Il
viaggio del ritorno non fu facile. Doveva pensare alle parole da dire e poi,
cosa da non sottovalutare, doveva chiedere perdono...
Cammina,
cammina, pensa e ripensa, non si accorse di essere arrivato nelle vicinanze di
casa. "Come sarò accolto?" pensò Intanto
il padre, che lo vide arrivare da lontano, gli andò subito incontro.
Lo abbracciò, quasi non diede tempo a Luca di chiedere perdono, e
subito ordinò ai servi di dargli abiti nuovi, un paio di sandali e l'anello
di famiglia. Il padre era talmente felice del ritorno a casa di questo figlio
"ribelle" che volle fare una grande festa. Fece ammazzare il vitello
più grasso e invitò tutti, anche i servi, a festeggiare e a gioire con lui
per questo ritorno....." Chi
è il padre in questa parabola? Il
Padre misericordioso che ci perdona è Dio. Con
questa parabola Gesù vuol farci capire che anche noi, se dovessimo
allontanarci dal Padre vivremmo sempre tristi, perchè non possiamo essere
sereni se abbiamo commesso uno sbaglio verso una persona a noi cara, una
persona che ci ama come ci ama Dio! Dobbiamo quindi essere pronti a
riconoscere di aver sbagliato e a chiedere perdono. A
quale sacramento Gesù fa riferimento in questa parabola? Come
il figlio Luca, se dovessimo allontanarci da DIO-PADRE con il peccato,
sappiamo che possiamo riconciliarci con Lui. Dobbiamo
solo riconoscere i nostri errori e con fiducia confessarli al sacerdote, venendo
così perdonati. (La parabola del Padre Misericordioso si trova nel Vangelo di Luca, capitolo 15, versetti 11-32)
Preghiamo Atto
di dolore Mio Dio, mi
pento e mi dolgo con
tutto il cuore dei miei peccati, perché
peccando ho meritato i tuoi castighi, e
molto più perché ho offeso te, infinitamente
buono e degno di essere amato
sopra ogni cosa. Propongo
col tuo santo aiuto di
non offenderti mai più e
di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami!
a cura di Caterina
|
ultimo aggiornamento 07/12/2007