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Sull'ultimo
numero di "Vita Somasca" abbiamo pubblicato il resoconto di
quanto ci avete fatto pervenire come adesione ai progetti di "Dare
una mano"; qualcuno mi ha fatto notare che in verità le offerte
pervenute non sono molte ma io sono dell'idea che anche se ciò che è
pervenuto è solo una goccia... le gocce fanno il mare!
Eccomi allora pronto a proporvi un altro progetto, il secondo di questo
anno 2000: un banco di scuola per i ragazzi di Pascuales.
Tante gocce fanno il mare... tanti banchi fanno un'aula e tante aule
fanno una scuola.
Per il vostro contributo usate il bollettino di conto corrente postale
che troverete in Vita Somasca indicando nella causale il numero del
progetto.
Il progetto n. 02/2000 UN BANCO PER LA SCUOLA prevede la raccolta di
fondi per l'arredamento delle aule scolastiche del Centro Educativo
"El Cenáculo" di Pascuales.
Un banco
per la scuola
In Ecuador nelle vicinanze di Guayaquil dove i Padri
Somaschi hanno una parrocchia (cf. V. S. 107), nel Municipio di
Pascuales sorge ormai da 18 anni il Centro Educativo "El Cenáculo"
affidatoci dal vescovo di Guayaquil all'inizio di quest'anno. Ogni
giorno più di mille ragazzi frequentano il Centro che ospita 100
bambini della scuola materna; 400 scolari delle classi elementari e 100
giovani allievi delle scuole medie tecniche. Inoltre, a tre chilometri
di distanza in una seconda sede, sono accolti 90 bambini della scuola
materna, 200 delle elementari e altri 120 delle medie.
I Padri Somaschi della Provincia Andina hanno accettato l'arduo compito
di rinnovare e gestire quest'opera tanto necessaria per la sana
educazione della gioventù in quest'area geografica contrassegnata da
una grande povertà; e sono presenti con una Comunità composta da
quattro religiosi (tre sacerdoti), di cui tre italiani, e da un laico
somasco italiano. L'impegno cui far fronte è grande ma grande è anche
l'entusiasmo dei religiosi impegnati i quali, oltre che alla
Provvidenza, si affidano al buon cuore di tanti amici e collaboratori
che da sempre li aiutano e li sostengono.
"Ogni giorno è lotta di sopravvivenza e di calcolo economico.
Viviamo guardando fiduciosi alla Provvidenza: sappiamo che Dio non ci
abbandonerà. Vista la difficile situazione politica, sociale ed
economica dell'Ecuador, non possiamo aspettarci niente o pochissimo dal
governo locale. Dice un proverbio popolare che "sognare è
vivere": permetteteci di sognare che un giorno anche da noi in
queste terre le cose miglioreranno e che "El Cenáculo" sarà
una realtà che beneficerà a quanti accederanno per ottenere una via di
uscita e di incontro verso un futuro più positivo. Aiutare può
costare; è sacrificio; però Dio è più grande e generoso e le Sue
benedizioni ci renderanno sempre più ricchi".
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