Rivista
in lingua italiana
dei Padri Somaschi


n° 112 Luglio-Settembre 2000
     

    Dare una mano    

 

Sull'ultimo numero di "Vita Somasca" abbiamo pubblicato il resoconto di quanto ci avete fatto pervenire come adesione ai progetti di "Dare una mano"; qualcuno mi ha fatto notare che in verità le offerte pervenute non sono molte ma io sono dell'idea che anche se ciò che è pervenuto è solo una goccia... le gocce fanno il mare!

Eccomi allora pronto a proporvi un altro progetto, il secondo di questo anno 2000: un banco di scuola per i ragazzi di Pascuales.

Tante gocce fanno il mare... tanti banchi fanno un'aula e tante aule fanno una scuola.

Per il vostro contributo usate il bollettino di conto corrente postale che troverete in Vita Somasca indicando nella causale il numero del progetto.

Il progetto n. 02/2000 UN BANCO PER LA SCUOLA prevede la raccolta di fondi per l'arredamento delle aule scolastiche del Centro Educativo "El Cenáculo" di Pascuales.



Un banco
per la scuola

In Ecuador nelle vicinanze di Guayaquil dove i Padri Somaschi hanno una parrocchia (cf. V. S. 107), nel Municipio di Pascuales sorge ormai da 18 anni il Centro Educativo "El Cenáculo" affidatoci dal vescovo di Guayaquil all'inizio di quest'anno. Ogni giorno più di mille ragazzi frequentano il Centro che ospita 100
bambini della scuola materna; 400 scolari delle classi elementari e 100 giovani allievi delle scuole medie tecniche. Inoltre, a tre chilometri di distanza in una seconda sede, sono accolti 90 bambini della scuola materna, 200 delle elementari e altri 120 delle medie.
I Padri Somaschi della Provincia Andina hanno accettato l'arduo compito di rinnovare e gestire quest'opera tanto necessaria per la sana educazione della gioventù in quest'area geografica contrassegnata da una grande povertà; e sono presenti con una Comunità composta da quattro religiosi (tre sacerdoti), di cui tre italiani, e da un laico somasco italiano. L'impegno cui far fronte è grande ma grande è anche l'entusiasmo dei religiosi impegnati i quali, oltre che alla Provvidenza, si affidano al buon cuore di tanti amici e collaboratori
che da sempre li aiutano e li sostengono.
"Ogni giorno è lotta di sopravvivenza e di calcolo economico. Viviamo guardando fiduciosi alla Provvidenza: sappiamo che Dio non ci abbandonerà. Vista la difficile situazione politica, sociale ed economica dell'Ecuador, non possiamo aspettarci niente o pochissimo dal governo locale. Dice un proverbio popolare che "sognare è vivere": permetteteci di sognare che un giorno anche da noi in queste terre le cose miglioreranno e che "El Cenáculo" sarà una realtà che beneficerà a quanti accederanno per ottenere una via di uscita e di incontro verso un futuro più positivo. Aiutare può costare; è sacrificio; però Dio è più grande e generoso e le Sue benedizioni ci renderanno sempre più ricchi". 

 

    

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