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Quero:
festa della liberazione
Domenica 24 settembre al castello di Quero si è festeggiata la Mater Orphanorum e la Liberazione di S. Girolamo con una S. Messa celebrata da p. Giuseppe Rossetti, già vicario generale, e da p. Enrico Corti; è intervenuto il coro parrocchiale di Quero che ha animato in maniera veramente splendida la Celebrazione. La piccola cappella era gremita di fedeli che hanno festeggiato nell'occasione anche il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale di p. Rossetti. All'esterno era stato preparato dai volontari Amici del Castello un delizioso rinfresco e una piccola mostra - mercato di lavori artigianali e torte fatti dagli stessi volontari. Uno speciale ringraziamento va all'Amministrazione Comunale di Quero, al Gruppo Alpini, alla Protezione Civile che hanno messo a disposizione uomini e materiale per far si che la festa si svolgesse nel migliore dei modi. Siete tutti invitati a visitare la home page del castello di
Quero: http://digilander.iol.it/tornado/summ/miani.htm

Emiliani
di Treviso: aprire la casa ai poveri
Due anni or sono l'amministrazione comunale di Treviso sensibile ai piani del traffico ma non sempre coinvolgibile quando si tratta di persone non-padane, sfrattò da un fatiscente ex consorzio agra-rio una cinquantina di persone extracomunitarie. Nella maggior parte dei casi si trattava di operai turnisti di una grande industria italiana. Per il solo fatto di essere non padani devono lavorare ma non hanno diritto ad una casa. La comunità è rimasta molto colpita, perché mentre noi viviamo comodamente in una bella casa, questi fratelli erano accampati in tende in un giardino pubblico: passando con la macchina non potevamo non avere dei seri problemi di coscienza. Le nostre forze sono già tutte protese nel lavoro educativo delle comunità alloggio, ma cosa fare per questi fratelli? Padre Luigi allora ha coinvolto una cooperativa cittadina che da anni lavora a favore di popolazioni immigrate ed abbiamo deciso di aprire la nostra a casa a questo progetto che abbiamo intitolato "ero forestiero". E' iniziata così una collaborazione fra Emiliani e cooperativa San Vincenzo a favore di cinque immigrati africani, poi è sopraggiunta una famiglia con due bambini piccoli. Per un intero anno queste persone hanno potuto vivere nella famosa "casetta" in vicolo Venier 2. Oggi l'esperienza si è conclusa, perché è necessario ristrutturare quella porzione di stabile, ma una cosa abbiamo imparato: che se ci si lascia interpellare dai bisogni del territorio e le nostre case sono davvero aperte, collaborando con i laici, il Signore continua a realizzare piccole cose grandi.
Corbetta: Giubileo delle famiglie
Sessanta famiglie dell'Istituto S. Girolamo Emiliani di Corbetta hanno volentieri risposto all'invito rivolto loro da Giovanni Paolo II nell'anno giubilare, così il 14 e 15 ottobre scorso ci siamo recati a Roma per incontrarlo. Ci ha mosso il desiderio di essere ancora una volta guidati dalle parole del Papa in questa avventura umana, la famiglia, così affascinante, ma nella quale non è raro provare una sorta di scoraggiamento. Il Papa ci ha detto: "…la Chiesa non si nasconde le difficoltà e i drammi, che la concreta esperienza storica registra nella vita delle famiglie. Ma essa sa anche che il volere di Dio, accolto e realizzato con tutto il cuore, non è una catena che rende schiavi, ma la condizione di una libertà vera che ha nell'amore la sua pienezza. La Chiesa sa anche - e l'esperienza quotidiana glielo conferma - che quando questo disegno originario si oscura nelle coscienze, la società ne riceve un danno incalcolabile… Accogliete, dunque, con fiducia, care famiglie cristiane, la grazia giubilare. Accoglietela prendendo come modello la famiglia di Nazareth che, pur chiamata a una missione incomparabile, fece il vostro stesso cammino, tra gioie e dolori, tra preghiera e lavoro, tra speranza e prove angustianti, sempre radicata nell'adesione alla volontà di Dio". Siamo tornati a casa più che abbondantemente "benedetti" dalla pioggia che, per tutta la domenica mattina, ci ha bagnati e di nuovo stupiti dallo struggimento che muove quest'uomo, il nostro Papa, perché Cristo sia conosciuto e riconosciuto. Vogliamo vivere così nelle nostre case, nelle nostre scuole, lì dove siamo.
Colori
per vivere
Il giorno 29 settembre 2000 si è aperta a Treviso la mostra di quadri "Colori per vivere", organizzata dall'Associazione Nazionale di Volontariato Miani con il Patrocinio del Comune di Treviso - Assessorato alla Cultura, in favore del centro di accoglienza per ragazzi di strada "Arca de Noè" di Pasto (Colombia). La mostra è rimasta aperta fino al giorno 8 ottobre 2000, ed ha vissuto momenti molto significativi, primo fra tutti l'inaugurazione, che ha visto la presenza del sindaco nonché dell'assessore alla cultura, e la partecipazione di p. Alvise Zago, che ha portato la sua testimonianza dalla terra colombiana. La mostra, oltre alla finalità benefica, ha voluto creare dei momenti di incontro tra autorità locali, educatori e volontari (e si è rivelata un'ottima esperienza!), nonché di riflessione sulla realtà sociale colombiana e sul problema dei ragazzi di strada. Nel corso della settimana si è tenuto un concerto di musica classica, c'è stato un incontro pubblico con i Colombiani residenti a Treviso, e a conclusione dell'iniziativa, un momento di confronto con i volontari che hanno operato in Colombia, ravvivato dalla testimonianza di Pierangelo Musco ("Giosto") che da anni opera a Pasto. Per tutti noi volontari è stata un'esperienza umanamente bellissima, che ci ha fatto crescere e sentire un po' più "gruppo" e ancora un po' più "vicini" a Pasto. Speriamo si possa ripetere… perché no?
Sri
Lanka: prima pietra
Il 4 agosto ultimo scorso la comunità internazionale di Kandy (Sri Lanka) - un religioso nativo, uno spagnolo e un terzo filippino - si è incontrata con il Vicario episcopale della diocesi, rev. P. Clitus, in assenza forzata del Vescovo, per procedere alla benedizione in lingua singalese della prima pietra di quella che sarà la casa-famiglia somasca. Erano anche presenti un gruppetto di ragazzi che già da due anni abitano insieme alla comunità religiosa. Malgrado le difficoltà sorte e i conseguenti ritardi, finalmente i religiosi hanno visto realizzato il loro desiderio di poter offrire ai ragazzi un’abitazione degna. È solo il primo passo. La data è stata scelta dal costruttore buddista (nella foto a destra di p. José Luis) perché considerata, secondo le credenze locali, molto propizia. Significativa anche la presenza dell’Economo diocesano, dell’architetto e dell’impresario che realizzerà la costruzione e di un gruppo di amici solidali con l’opera dei nostri a favore delle gioventù abbandonata. La cerimonia si è conclusa, come si è soliti fare in queste terre, con un rinfresco. La comunità ringrazia Dio per questo traguardo raggiunto e invoca la benedizione di san Girolamo su tutti coloro che, anche dall’Europa, saranno vicini economicamente e con la preghiera, perché adesso bisogna continuare a mettere altre pietre.
L'oratorio
di "Madonna Granda"
Giorno di festa per la parrocchia di santa Maria Maggiore in Treviso: domenica 4 giugno è stato inaugurato l’oratorio in via Bandolini d’Adda da poco ristrutturato. Dopo il taglio del nastro, la festa è proseguita con una giornata in compagnia. Racconta il parroco, p. Emilio Pozzoli: “La ristrutturazione dell’oratorio è stata decisa e gestita insieme dal consiglio pastorale e dal consiglio per gli affari economici, che nelle riunioni riportavano la voce di tutta la comunità. Niente è stato fatto individualmente”. Dal ‘97 sono partiti i lavori, conclusi nel ‘99. Al piano terra, oltre agli uffici, lo spazio da gioco è quello di sempre; nei tre piani sono distribuite le aule per il catechismo, le ssocizioni parrocchiali e le sale riunioni. E ora per l’oratorio e la parrocchia comincia un nuovo percorso, tutto da inventare. Sarà aperto tutti i pomeriggi, esclusa la domenica, dalle 15.30 alle 19.30. Continua così, anche oper la città, una tradizione che molto ha trasmesso a chi ha frequentato l’oratorio, come accadde anche quando, tra le due guerre, oratori come Madonna Granda e San Martino diventarono centro di crescita morale, civile e culturale. Un ruolo educativo che, ripreso nel 2000, sicuramente saprà dare i suoi frutti.
Nella
nostra famiglia
Continua, con la benedizione del Signore, la crescita della nostra famiglia attraverso tappe significative dei suoi membri. Le enumeriamo in ordine cronologico. Il 30 settembre a Bangalore il religioso Santosh Kumar Mahilanga ha ricevuto l’ordine del Diaconato. Il 7 ottobre, a Elmas (CA), dove si trova per il magistero, il religioso indiano Suvakkin Abraham ha emesso la professione perpetua dei voti solenni (nella foto sopra). A Martina Franca (TA) Luca Mignogna l’8 ottobre è diventato Diacono. Il 14 ottobre a Villar de Olalla-Cuenca (Spagna) Diego Albaladejo Martínez ha emesso la professione perpetua. Nella parrocchia di Morena-Roma, il 31 ottobre, il religioso Angelo Arboritanza ha ricevuto l’ordine del Diaconato. Ancora in India, a Bangalore, Lourdu Swamy Annam il 5 novembre ha emesso la professione perpetua. A tutti giungano gli auguri di “Vita somasca” perché possano portare il carisma somasco nel popolo di Dio.
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