|
nervi:
l’emiliani ferito dalla mareggiata
L’istituto
Emiliani, da più di un secolo sede di scuole, situato a ridosso
del porticciolo di Nervi, ha sempre avuto con il mare una
relazione di «amicizia»: è dalla sua posizione che trae
quell’atmosfera che lo rende singolare ed unico nel suo
genere. Però, proprio dall’«amico» mare, per la prima
volta, a memoria d’uomo (e dal libro delle cronache che da più
di un secolo viene puntualmente redatto), è stato «attaccato»,
riportando numerosi danni alle strutture. La mareggiata del 6
novembre scorso, che si è abbattuta su tutta la Liguria, ha
particolarmente infierito sul borgo peschereccio di Nervi, ed a
poco sono servite le strutture di difesa del molo e della
massicciata. In
particolare l’Emiliani si ritrova con la terrazza a mare
gravemente danneggiata ed inagibile: divelta la ringhiera ed il
muro di appoggio, sfondata la pavimentazione, a rischio uno dei
contrafforti di sostegno. In più sono state sfondate persiane e
finestre su due piani del lato a mare, danneggiando gravemente
la mensa e diversi uffici. I danni totali non sono ancora
calcolabili, anche perché il controllo della terrazza richiede
verifiche particolari non ancora effettuabili. Nonostante la
situazione di improvvisa emergenza, va comunque positivamente
fatto notare che l’intervento preciso del personale della
scuola ha evitato che si verificassero danni alle persone, che
pure in quel momento affollavano proprio la parte interessata
dalla furia del mare, parte su cui è ubicata la maggioranza
delle attività pomeridiane.
PREMALAYA:
NUOVO SERVIZIO AI "STREET BOYS"
Ad
un centinaio di metri dalla casa somasca
di Yuva Vikas, a Bangalore,
sorge l'edificio chiamato
Premalaya ("dimora d'amore") che per vari anni
la comunità aveva usato come
kindergarten per i
bambini di uno slum non tanto lontano dalla comunità di Yuva
Vikas. Essendo
venuto meno tale scopo per l'apertura di centri che offrono lo
stesso servizio in zona, è nata l'idea di adibire la struttura
ad un tipo di intervento, genuinamente "somasco", di
cui la città di Bangalore ha molto bisogno: l'assistenza agli
"street boys". Ne
è nato un "Day Centre" (centro diurno) per i ragazzi
dei dintorni che non hanno un domicilio definito. Il 25 novembre
scorso il Centro è stato inaugurato alla presenza del
Padre generale, con una vivace cerimonia
preparata con fantasia
dai seminaristi di Yuva Vikas.
Attualmente il centro - gestito da giovani religiosi
somaschi - durante il giorno offre assistenza ad una cinquantina
di ragazzi dai 6 ai 20 anni.
L'obiettivo è di riuscire ad estendere il servizio
all'intero arco delle 24 ore. Nella
situazione attuale i ragazzi più piccoli vengono accolti al
centro ed intrattenuti con attività varie (scuola, gioco),
essenzialmente per essere tirati fuori dalla strada. I più
grandicelli (circa una metà del numero totale) sono "ragpickers"
cioè si guadagnano da vivere ricuperando dalle discariche di
rifiuti urbani tutto ciò che è riciclabile. Questi vengono al
centro per aver modo di lavarsi e di godere un momento di
tranquillità, ma soprattutto per ricevere una parola amica dai
giovani religiosi. Molti di essi infatti hanno tutto da
ricostruire sul piano dei rapporti umani, essendo stati vittime
di rigetto da parte della famiglia o della scuola.
MISSIONARIE
SOMASCHE:
RICONFERMATE LE ADOZIONI INTERNAZIONALI
Sul
n. 255 della Gazzetta Ufficiale, in data 31 ottobre 2000, viene
pubblicato l'Albo degli Enti autorizzati per le Adozioni
Internazionali. La novità che si è avuta è che non sarà più
possibile dalla suddetta data adottare un bambino all'estero
senza l'intervento di uno di questi Enti. Quindi i coniugi che
desiderano adottare un bambino
dovranno obbligatoriamente conferire l'incarico di curare
la procedura a uno degli Enti iscritti all'Albo. Ma chi sono
questi Enti? Sono quelle associazioni
o organizzazioni che si occupano di stare vicino ai futuri
genitori adottivi nel percorso dell'adozione internazionale, e
che curano lo svolgimento all'estero delle pratiche necessarie
davanti all'autorità del paese straniero. Tra questi
45 Enti autorizzati ci sono anche le nostre Missionarie
Figlie di San Girolamo E. il cui ambito operativo all'estero è
il Guatemala e per quanto riguarda l'ambito nazionale è stato
autorizzato per il centro nord. Questo significa che il servizio
per i piccoli e gli ultimi che svolgiamo da circa
vent'anni fino ad ora è stato riconfermato e quindi questo
lavoro prosegue
secondo quelli che sono i nostri obiettivi che nascono dallo
spirito somasco. Anche nel 2000, oltre alle varie attività
svolte durante l'anno con le famiglie adottive, c'è
stata per loro a livello zonale la giornata
incontro-festa in prossimità del Natale. Tra i vari momenti
organizzati in questa giornata, ha un posto privilegiato la S.
Messa, celebrata dove è possibile
da un padre somasco, per dare così rilievo al nostro
carisma. Questi, come tutti i momenti vissuti insieme alle
nostre famiglie, sono sempre occasioni importanti di gioia sia
per piccoli che per i grandi
dove con semplicità si sperimenta la fraternità e si
condividono le proprie esperienze sia gioiose che più faticose
di ciascuno. Si cerca quindi
nel nostro piccolo di fare il possibile per camminare insieme con le
famiglie per essere "a servizio della famiglia"
dando priorità "al superiore interesse del minore".
Nervi:
pattini d’oro
Raffaella
Brutto e Matteo Fraschini, della Società Sturla Pattinaggio,
hanno conquistato, l’estate scorsa, il titolo di campioni
italiani Uisp per la specialità “Coppie Danza”, categoria
allievi (11-12 anni), pattinaggio artistico su rotelle.
A Bologna la nostra coppia, ormai più che una promessa, ha
conquistato il titolo italiano per il secondo anno consecutivo.
Ha profuso tecnica e talento eccezionali riuscendo a prevalere
su avversari provenienti da tutta Italia. Il pubblico li ha
lungamente applauditi, mentre essi con disinvoltura quasi
veterana pattinavano leggeri e sicuri eseguendo le danze
obbligatorie, walzer Tudor e foxtrot, mentre per l’esercizio
libero avevano optato per le musiche dei Queen.
A Raffaella, in modo particolare, le nostre congratulazioni e la
nostra ammirazione perché ha tenuto alto l’onore della scuola
Media dell’Emiliani di Nervi.
|