La
Rivista  dei Padri Somaschi
     

 

   
Gennaio-Marzo 2001     
                 
 

 

 
 
www . giovani

Sommario

Le Parole che ha detto La Bussola
"In giro con il mouse" La Vignetta
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Paradiso sul serio
Di p. Michele Marongiu

Forse conoscerete il curioso detto di Mark Twain: "Il Paradiso lo preferisco per il clima, l’Inferno per la compagnia". Non si tratta solo di una semplice battuta sulla quale sorridere e fermarsi lì. Queste parole esprimono le idee storte e, senza offesa, sciocche che oggi molti (cristiani compresi) hanno sul Paradiso. Superficialità, barzellette e spots hanno reso il luogo più desiderabile per eccellenza un’improbabile zona fra le nuvole abitata da santi barbuti e angioletti dove regna eterna la frivolezza e la monotonia. Ridiamone pure, ma senza credere che sia davvero così. Chi mai preferirebbe una sorte così opaca alla nostra cara valle di lacrime dove non si piange poi tanto malvolentieri?

Cosa sappiamo di più accettabile sul Paradiso? Poco, certo, san Giovanni ammette che "ciò che saremo non è stato ancora rivelato" (1 Giov. 3,2). Qualcosa di bello però la possiamo ricavare: innanzitutto che esiste; Gesù ce ne ha parlato molte volte con sicurezza (ricordate, per esempio, la promessa al buon ladrone?). Non solo, ma che non si tratterà di un impalpabile regno dello spirito; anche cielo e terra, rinnovati, vi avranno parte e quindi la natura, la bellezza, i colori. Noi vi saremo presenti non solo con l’anima perché anche il nostro corpo, ormai vestito d’immortalità, parteciperà della gloria. Ci sarà insomma tutta la nostra personalità, con i suoi talenti finalmente realizzati. E Dio sarà tutto in tutti, noi partecipi dell’amore della Trinità. Il Paradiso non sarà un luogo fisico, ma Dio stesso.

Un Paradiso così diventa, credo, più appetibile e vale la pena allora ampliare la nostra visuale della vita e includervi oltre al presente anche l’eternità, come quella casa che si costruisce di qua e si abita di là.

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"Ma la verità è che io sono niente"
Dalla 3° lettera di S. Girolamo
Di Laura marongiu
"Ogni volta che viene proposta una cosa buona che non si possa fare, bisogna ritenere certo che è tentazione luciferina" (3a lettera)

Quante volte un vostro amico vi ha proposto di partecipare ad una bella iniziativa, o quante volte voi stessi vi siete impegnati in prima persona per organizzare un incontro, una raccolta di fondi o altre "cose buone" e … siete andati in crisi? A me è capitato e anzi mi pare capiti sempre più spesso, di dover fare una scelta anche tra le cose buone (non solo tra "il bene e il male"). Magari è un periodo troppo denso con impegni che si accavallano, oppure sono fisicamente stanca o l’amica con cui volevo uscire ha solo quel giorno libero... Metteteci quel che volete, fatto sta che non tutto si può fare e allora è meglio mettersi l’anima in pace e fare bene ciò che si è scelto di fare. Credo infatti che le cose non siano buone in assoluto, bisogna sempre valutare la persona e il momento che essa vive. Una conferenza può essere la cosa più bella per la mia collega in questo momento ed essere assolutamente negativa per me, perché, vista la stanchezza, non riuscirei a seguirla bene. Certo è bello voler fare tanto e tutto bene ma a volte dobbiamo riconoscere che non ce la facciamo per i motivi più vari e allora? Viviamo sereni, perché il voler fare tutto può essere una "tentazione luciferina" per il nostro orgoglio.

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In Giro con il mouse
Acd di Riccardo

Dal 20 agosto 1999 è in rete il sito web.tiscalinet.it/somgiovani ora "Area Giovani" di www.somgiovani.net ,  curato dal webmaster Roberto Frau.

P. Roberto, si può sapere chi sei?
Sono un religioso somasco di 35 anni che ha visto crescere diverse realtà giovanili. Da un anno sono membro della "Segreteria Giovani" di Piemonte, Liguria, Sardegna e curo il sito Internet dedicato ai nostri giovani. Sono anche animatore spirituale, professore di religione e viceparroco a Nervi.

Ma in fondo qual'è lo scopo di questo sito?
Il primo è di mantenere collegati i giovani delle nostre comunità fra loro. Il secondo è di offrire un'occasione di formazione sulla vita somasca dando accesso alle fonti della sua spiritualità. Il terzo, di entrare all'interno del pianeta "Internet" con uno spirito positivo. Il quarto, descrivere a chiunque ci incontri nella "rete" chi sono i giovani somaschi.

Cosa c'entra un sito con S. Girolamo?
E' il motore che ci spinge a fare questo lavoro. Lui si spogliò dei suoi abiti per indossare quelli di chi desiderava servire. Oggi non so se si avvicinerebbe ad Internet ma sicuramente cercherebbe tutte le vie ed i linguaggi per parlare ai giovani di oggi.

Quali sono le pagine più "gettonate"?
A dicembre le pagine più ricercate sono state la "bacheca" con il calendario degli incontri e le notizie di famiglia, l'archivio dove è possibile accedere a quanto pubblicato in precedenza, le esperienze di giovani sul carisma di Girolamo, la zona dei link e "la foto del mese". Molto forte va ancora l'area dedicata alla GMG 2000 e la versione on line di www.giovani.

E i visitatori?
Negli ultimi mesi abbiamo avuto una media di 274 visitatori per 1110 pagine aperte mensili. Dal 18 aprile al 26 dicembre 2000 abbiamo avuto 1820 visite.

Identikit del visitatore tipo
E' un visitatore del week end e del lunedì. E' fondamentalmente italiano (con qualche puntata dal Belgio, dall'India e dalla Svizzera) anche se molti si collegano con i sistemi "punto com" o "punto net" americani, per cui è difficile risalire alla nazionalità. Per lo più sono i giovani delle nostre comunità e nostri religiosi. C'è anche un certo numero che esula dal nostro ambiente, visto che arrivano a noi tramite motori di ricerca e perché ci ritroviamo tra i "link preferiti" di altri siti non somaschi.

Et dulcis in fundo... cosa ti ha dato più soddisfazione?
Due cose. La prima è stata quando abbiamo raggiunto quota "1000" visitatori nel settembre scorso. Era come se ci avessero detto "Grazie". La seconda quando il Coordinamento Generale per la Pastorale Giovanile e Vocazionale ci ha proposto di unirci al loro sito mantenendo lo stesso nome SomGiovani. Siamo serviti come trampolino di lancio per un servizio a tutta la Congregazione e lo scioglierci come "Area Giovani" di un sito più ampio è una parziale realizzazione del progetto che ci guida di costruire una rete che colleghi tutti i giovani e i religiosi somaschi.

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