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Giovani
religiosi:
una «nuova
generazione»
che
incarna
il
carisma
somascos
«...E
al
presente
io
ve
lo
ripeto
e
affermo
più
che
mai
che
se
voi
state
forti
nella
fede
nelle
tentazioni,
il
Signore
vi
consolerà
in
questo
mondo
e
vi
farà
uscire
dalla
tentazione
e
vi
darà
pace
e
quiete
in
questo
mondo:
in
questo
mondo,
dico,
temporalmente,
e
nell’altro
per
sempre.
E
di
questo
io
ho
qualche
certezza
visibile,
di
avere
la
nostra
Compagnia
qui
in
questo
mondo
un
luogo
di
pace.
E
questa
lettera
vi
mando
scritta
apposta,
perché
ci
mandiate
due
ragazzi
per
mostrar
loro
la
detta
terra
promessa,
che
noi
chiameremo
luogo
di
pace...
Perciò
mandatemi
due
ragazzi
della
Compagnia
dei
servi;
e
quelli
che
restano
procurino
di
strar
forti
nella
via
di
Dio,
che
è
amore
e
umiltà
con
la
devozione.
...Date
loro
quei
due
colletti
bianchi,
che
portavamo
Giovannantonio
e
io,
e
dite
loro
che
vadano
negli
ospedali
ad
alloggiare...»
San
Girolamo
Emiliani
(2ª
Lett,
8)
Una
"nuova
generazione"
di
Andrea
Marongiu
Il
pretesto
per
questo
dossier
di
Vita
Somasca
ci
è
venuto
da
un
fatto
svoltosi
alcune
settimane
fa:
per
la
prima
volta,
dal
27
al
30
aprile,
un
gruppo
di
giovani
religiosi
somaschi
provenienti
da
tutta
l'Italia
si
è
incontrato
per
alcuni
giorni
a
Casa
pino
di
Grottaferrata,
per
fare
insieme
una
esperienza
di
comunione
e
per
condividere
aspetti
importanti
della
loro
vita.
I
giovani
sono
sempre
stati
presenti
nella
Congregazione.
Anzi,
in
tempi
passati,
quando
non
si
parlava
di
"crisi
delle
vocazioni"
era
normale
averne
tanti:
i
seminari,
i
noviziati
e
gli
studentati
erano
pieni.
Oggi
le
cose
sono
diverse.
Non
ci
sono
più
i
grandi
numeri
di
una
volta,
e
d'altra
parte
il
carisma
somasco
si
diffonde
oggi
nella
Chiesa
anche
attraverso
altre
vocazioni,
laici
e
famiglie
che
intendono
vivere
il
loro
battesimo
illuminati
dal
dono
di
grazia
che
Dio
ha
fatto
a
san
Girolamo.
In
questa
nuova
situazione
culturale
ed
ecclesiale
continua
ad
avere
senso
per
un
giovane
scegliere
la
vita
religiosa?
Sembrerebbe
proprio
di
sì.
Infatti
tra
questi
giovani
e
laici
che
nella
loro
vita
hanno
incontrato
san
Girolamo,
non
mancano
neanche
oggi
alcuni
che
sentono
una
chiamata
particolare.
Questi
giovani,
infatti,
intendono
non
solo
vivere
il
carisma
somasco,
ma
farlo
proprio
nella
stessa
forma
di
vita
di
san
Girolamo,
lasciando
tutto
come
lui
per
«vivere
e
morire»
con
i
piccoli,
rispondendo
ad
un
preciso
invito
di
Gesù:
«Vieni
e
seguimi».
Nella
Chiesa
e
nella
Congregazione
somasca
i
giovani
religiosi
sono
una
parte
attiva,
hanno
qualcosa
di
importante
da
dire
e
comunicare,
hanno
la
consapevolezza
di
essere
una
"nuova
generazione"
che
incarna
il
carisma
somasco
e
vogliono
essere
in
prima
linea
di
fronte
alle
sfide
di
oggi.
Chi
sono
dunque
questi
giovani?
Cosa
li
spinge?
Cosa
si
portano
nel
cuore?
In
queste
pagine
vogliamo
conoscerli
più
da
vicino,
ascoltarli,
lasciarci
interpellarli
da
loro,
ma
anche
interpellarli
a
nostra
volta.
Sarà
un
viaggio
interessante
e,
ci
auguriamo,
una
bella
scoperta
per
tutti
i
lettori
di
Vita
Somasca.
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