La Rivista   
in lingua italiana   
dei Padri Somaschi   

           

Luglio - Settembre 2001            n° 116

 

 
Prima Pagina

L'orgia del consenso
di Gicaomo Ghu

 

Cari Amici

Uniti per una società alternativa
di Cataldo Campana

 

Il Punto

Gli titaliani del domani
di Angelo Bertani

 

Vita della Chiesa

«Famiglia: diventa ciò che sei!»
di Gianluigi Sordelli 

- La parola del Papa

Attingendo alla Parola della vita

 

Nostra storia

Pier Antonio MAGATTI
Profeta in patria
di Renato Ciocca

In anticamera: Fr. RIGHETTO
di Carlo Crignola

 

www.giovani

acd Michele Marongiu

 

Dossier

Giovani religiosi:
una «nuova generazione» che incarna il carisma somasco
acd Andrea Marongiu

* Essere "giovani religiosi" oggi

* Le tappe di un cammino

* Giovani religiosi nella Chiesa

* Giovani religiosi sulla breccia

* Tra cielo e terra

* «La vita come vocazione»

 

Osservatorio

La provocazione 
degli "ultimi-lontani"
di Teresa Marzocchi Bignami

 

Le nostre Opere

ARCA DE NOÉ
non solo cena e letto

di Cesare Cattini

- Per un futuro libero e dignitoso

- Una scuola per i "muchachos de la calle"

 

TERESA VERZERI,                                 la guerriera velata
di Elisabetta Capriolo

 

Verso le FILIPPINE
passando da Calcutta

di Valerio Fenoglio

 

Dare una mano

Centro notturno "Arca de Noè"
di Adalberto Papini

 

Brevissime
 
Spa.Ra
I nostri defunti
 
Recensioni
 
Nostra storia - 2

in antecamera 
fratel Righetto


di Carlo CRIGNOLA

 

sacrestano di cinque parroci

al Santuario della
 
Madonna Grande di Treviso

(1883-1923).

 
«Nònzolo (sacrestano) integerrimo» é la stringata e lapidale testimonianza di Mons. Andrea Giacinto Longhin, vescovo di Treviso, oggi Servo di Dio.
Il Cardinale Albino Luciani, poi Papa Giovanni Paolo I, nella commemorazione tenuta in Santa Maria Maggiore per il 50º della morte disse: «Non in virtù delle apparizioni, ma in grazia della pazienza, dei dolori sopportati volentieri, delle azioni di ogni giorno, egli sarebbe diventato “buono”, sarebbe piaciuto al Signore. Questo é lo stile dei santi».
Federico Cionchi (Righetto) all’età di quattro anni, nel 1861 fu protagonista delle apparizioni della Madonna della Stella (Spoleto), apparizioni che segnarono un’epoca in una Italia che si scopriva sempre più anticlericale. Di quegli anni Federico ricordava solo una frase della Madonna: «Righetto, sii buono». Sebbene nella sua giovinezza persone autorevoli avessero pensato di avviarlo al sacerdozion, egli scelse la condizione di aggregato laico dei Padri Somaschi, ritenendosi chiamato ad una vita umile e nascosta, caratteristica di tutta la sua esistenza e costituente la sua forma di apostolato. L’amore non si racconta, si vive. Forse qui si spiega la scelta maturata da Federico di essere un semplice aggregato laico, cha ha nulla da raccontare, ma solo vivere in un grande Santuario mariano, dove la gente che incontra é tanta e tutta bisognosa di amore e l’amore che lui dava si confondeva con quello di una madre: la madre di Gesù, Maria Santissima.