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La rivista in lingua italiana dei padri Somaschi |
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Ottobre - Dicembre 2001 n° 117 |
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Ora più che mai: Essere sostegno al orfano di Luigi AMIGONI
Una decisione del Capitolo generale dei Somaschi del 1999 li
impegna ad assumere il 28 dicembre, festa dei santi innocenti,
“come giornata mondiale somasca”, perché sia loro ricordato il
dovere dell‘irrinunciabile difesa dei piccoli e, insieme, quello
di lottare contro gli “Erodi attuali”. Quella del 2001 sarà la
seconda opportunità concessa di praticare questo mandato,
assegnato dal Capitolo generale per stimolare la coscienza dei
religiosi (somaschi) e la mentalità delle comunità. È una sorta di
“Infancy-Day” (giorno dell’innocenza), celebrato da un ristretto
numero di persone, in un momento dell’anno (immediatamente dopo
Natale) che non favorisce in genere – in casa europea – iniziative
di ampio coinvolgimento: con quale probabilità di risultati
efficaci, con quale forza di trascinamento?
Il ritmo dei piccoli passi, autentici e gratuiti, è di ispirazione e di sapore evangelico. C’è indubbiamente una frizione tra la logica del “presentarsi in grande”, del far valere prioritariamente la potenza del numero, propria della nostra cultura di mercato, e la logica evangelica del “farsi piccolo” interiormente per essere grandi nel Regno dei cieli. Ai piccoli non è impedito di essere numerosi, anzi è detto che il lievito deve fermentare la massa; ma la profondità del cuore che ha cura dei tesori del Regno (tali sono i bambini che Gesù “pone in mezzo”) è al livello della beatitudine evangelica; la pratica – sia pure della giustizia – che ha come scopo la ricompensa dell’ammirazione, l’autogratificazione e lo spreco delle parole e del numero (a uso statistico e di sondaggio) appartiene al generale di quelle che il Vangelo tratta almeno con distanza critica.
Qualunque iniziativa ha probabilità di essere segnata con il
timbro puro del Vangelo se fa affiorare lo spirito del discepolo
che non vuole essere più del maestro.
Trasformare l’amore e la sollecitudine, cioè la simpatia
affettuosa verso l’infanzia e la capacità critica nel cogliere
l’evoluzione dei numerosi problemi che la investono, in mentalità
di vita e in azioni che ricordino e diffondano il dovere di non
lasciare a un destino tragico di solitudine e di amarezza tanti
bambini/e e ragazzi/e è ciò che propone ai Somaschi e a quanti
essi avvicinano la giornata del 28 dicembre, che è già cara ai
credenti per la difesa con il sangue, senza parole, che alcuni
bambini hanno reso al Bambino, dal quale discende la inviolabilità
dei diritti di ogni altro. |
Numeri
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