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DOSSIER:
Giornata somasca mondiale in favore
dell'infanzia negata |
I DIRITTI dei bambini
Nel 1991 il Parlamento italiano ha ratificato la
Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, promulgata a New
York il 20 novembre 1989. Si tratta di 54 articoli che promuovono e
tutelano i diritti dei bambini e dei ragazzi fino ai 18 anni. Un
documento molto importante firmato da 193 nazioni, con un grave difetto:
non prevede sanzioni contro chi viola l’accordo, lasciando la
Convenzione su un livello di intenzioni piuttosto che di fatti.
Dal 1959 esiste la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, promulgata
sulla scia della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo,
adottata dall’ONU nel 1948.
La dichiarazione dei diritti del fanciullo ha trovato una vasta eco nel
1979, anno dedicato dall’ONU all’infanzia, per finire troppo presto nel
dimenticatoio.
Più di recente l’Unicef ha lanciato un manifesto per promuovere un
Movimento mondiale per l’infanzia: “Yes for children”, 10 punti
fondamentali per dire sì ai diritti di tutti i bambini.
La dichiarazione dei Diritti del
Fanciullo
1.
Il fanciullo deve
godere di tutti i diritti enunciati nella presente Dichiarazione. Questi
diritti debbono essere riconosciuti a tutti i fanciulli senza eccezione
alcuna, e senza distinzione e discriminazione fondata sulla razza, il
colore, il sesso, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di
altro genere, l’origine nazionale o sociale, le condizioni economiche,
la nascita, o ogni altra condizione, che si riferisca al fanciullo
stesso o alla sua famiglia.
2.
Il fanciullo deve beneficiare di una speciale protezione e godere di
possibilità e facilitazioni, in base alla legge e ad altri
provvedimenti, in modo da essere in grado di crescere in modo sano e
normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale,
in condizioni di libertà e di dignità.
Nell’adozione delle leggi rivolte a tal fine, la considerazione
determinante deve essere il superiore interesse del fanciullo.
3.
Il fanciullo ha diritto, sin dalla nascita, a un nome e una nazionalità.
4.
Il fanciullo deve beneficare della sicurezza sociale. Deve poter
crescere e svilupparsi in modo sano. A tal fine devono essere
assicurate, a lui e alla madre le cure mediche e le protezioni sociali
adeguate, specialmente nel periodo precedente e seguente alla nascita.
Il fanciullo ha diritto ad una alimentazione, ad un alloggio, a svaghi e
a cure mediche adeguate.
5.
Il fanciullo che si trova in una situazione di minoranza fisica, mentale
o sociale ha diritto a ricevere il trattamento, l’educazione e le cure
speciali di cui esso necessita per il suo stato o la sua condizione.
6.
Il fanciullo,
per lo sviluppo armonioso della sua personalità ha bisogno di amore e di
comprensione. Egli deve, per quanto è possibile, crescere sotto le cure
e la responsabilità dei genitori e, in ogni caso, in atmosfera d’affetto
e di sicurezza materiale e morale. Salvo circostanze eccezionali, il
bambino in tenera età non deve essere separato dalla madre. La società e
i poteri pubblici hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli
senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di
sussistenza. E’ desiderabile che alle famiglie numerose siano concessi
sussidi statali o altre provvidenze per il mantenimento dei figli.
7.
Il fanciullo ha diritto a una educazione che, almeno a livello
elementare, deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto a
godere di una educazione che contribuisca alla sua cultura generale e
gli consenta, in una situazione di eguaglianza e di possibilità, di
sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di
responsabilità morale e sociale, e di divenire un membro utile alla
società. Il superiore interesse del fanciullo deve essere la guida di
coloro che hanno la responsabilità della sua educazione e del suo
orientamento; tale responsabilità incombe in primo luogo sui propri
genitori. Il fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a
giochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini
educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per
favorire la realizzazione di tale diritto.
8.
In tutte le circostanze, il fanciullo deve essere fra i primi a ricevere
protezione e soccorso.
9.
Il fanciullo deve essere protetto contro ogni forma di negligenza, di
crudeltà o di sfruttamento. Egli non deve essere sottoposto a nessuna
forma di tratta. Il fanciullo non deve essere inserito nell’attività
produttiva prima di avere raggiunto un’età minima adatta. In nessun caso
deve essere costretto o autorizzato ad assumere un’occupazione o un
impiego che nuocciano alla sua salute o che ostacolino il suo sviluppo
fisico, mentale o morale.
10.
Il fanciullo deve essere protetto contro le pratiche che possono portare
alla discriminazione razziale, alla discriminazione religiosa e ad ogni
altra forma di discriminazione. Deve essere educato in uno spirito di
comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, di pace e di
fratellanza universale, e nella consapevolezza che deve consacrare le
sue energie e la sua intelligenza al servizio dei propri simili.
"YES" for Children
Un manifesto per
l’infanzia,
10 punti per dire sì ai diritti dei
bambini
1.
Tutti per
uno, uno per tutti: tutti i bambini del mondo sono nati liberi e devono
avere uguali diritti e possibilità per vivere al meglio la propria vita.
Dobbiamo dire basta a ogni forma di discriminazione ed emarginazione.
2. I bambini prima di tutto:
tutti i governi devono mettere al primo posto nei loro programmi
l’interesse dei bambini e dei ragazzi. Tutti - singole persone, ragazzi
e adulti, organizzazioni non governative e gruppi religiosi - hanno la
responsabilità di garantire i diritti dell’infanzia.
3. Crescere sani e forti:
tutti i
bambini, in ogni parte del mondo, devono godere della massima protezione
attraverso cure mediche, corretta alimentazione, disponibilità di acqua
potabile e di servizi sanitari adeguati, case accoglienti e un ambiente
sano e sicuro.
4. Combattiamo l’AIDS: i bambini,
gli adolescenti e le loro famiglie devono essere protetti dalla
diffusione e dagli effetti distruttivi dell’AIDS.
5. Stop alle violenze e allo
sfruttamento: ogni forma di violenza e abuso nei confronti di bambini e
ragazzi deve essere fermata subito. Dobbiamo dire basta, una volta per
tutte, allo sfruttamento economico e sessuale dei minori.
6. Ehi, mi sentite?: tutti i
bambini e i giovani hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni e
di partecipare alle decisioni che li riguardano. Gli adulti hanno il
dovere di ascoltare e di agire di conseguenza.
7. Tutti a scuola!:
ogni bambino
ha diritto a un’istruzione di base obbligatoria e gratuita di buon
livello.
8. Al riparo da tutte le guerre:
I bambini devono essere protetti dalla violenza e dalle conseguenze dei
conflitti.
9. Proteggere il Pianeta: ognuno
di noi deve impegnarsi subito per garantire a tutti i bambini sicurezza
e benessere, salvaguardando l’ambiente naturale in cui vivono.
10. Lotta alla povertà:
la
povertà colpisce soprattutto i bambini. Per questo il benessere dei
bambini deve diventare l’obiettivo principale dei programmi di tutti i
governi: cancellare il debito pubblico non basta; occorre investire per
migliorare i servizi sociali, gli aiuti alle famiglie bisognose,
garantire l’assistenza sanitaria di base.
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