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Fr.
Luigi Brenna (Inverigo, 12.09.1912 - Albate-Como, 15.09.2001)
fu educatore "mite, fraterno e completo" con una visione aperta
allo spirito umano, inventando pedagogie e metodi atti a fornire a
tutti la "coscienza", la "competenza" e la "consapevolezza" di
essere persone in grado di affrontare la vita con fiducia, "anche
in se stessi". Nel 1932, dopo l’anno di noviziato, fece a Corbetta
la professione religiosa nell'Ordine dei Padri Somaschi. Iniziò
gli studi ginnasiali, ma manifestò spiccatamente il senso pratico
e l'attrazione per il mondo tecnico, aiutato dalla forte inventiva
e genialità. Ad ogni occorrenza completò l'istruzione tecnico-scientifica
osservando i fenomeni, ascoltando, leggendo libri e comparando.
Dal 1932 al 1934 fu assistente degli orfani all'Istituto S.S.
Annunciata di Como; dal 1934 al 1935 all'Usuelli di Milano; poi
per altri due anni a Corbetta con la stessa mansione. Ritornato
nel 1938 all'Annunciata di Como, fu assistente alla Scuola di
Lavoro istituita dal Priore P. Ceriani.
Sempre mirato ad una necessità reale ed a scopo pratico, per "risolvere
i problemi" della comunità o "meglio caratterizzare" la formazione,
dà predominio alla missione educativa "completa"; guarda a fondo
nell'animo dei ragazzi affidati come pure dei collaboratori che lo
circondano, vede le situazioni e gli stati d'animo e infonde
fiducia; se viene richiesto, con grande discrezione, dà
suggerimenti sempre incoraggianti; ove serve per sbloccare
situazioni delicate, adotta anche la diplomazia.
Nel 1948 fu nominato Direttore e diede forma a una polivalenza di
indirizzi tecnici supportati dal Centro Addestramento
Professionale SS. Annunciata, sempre accompagnando le persone con
intelligente discrezione e apertura d'animo.
Cambiando il "mondo del lavoro", per non perdere competitività
didattica, nel 1969 fa sua l'ipotesi del defunto P. Cossa di un
nuovo Centro più ampio in periferia della città. Ebbe il consenso,
se pur sudato, e nel 1971 richiese al Ministero del Lavoro un
contributo per la nuova costruzione in Albate. Autorizzazioni e
contributo giunsero nel 1972, anno che lo vide tra i fondatori
dell'Ente Lombardo Formazione Addestramento Professionale (ELFAP);
nel 1973 seguì assiduamente i lavori ad Albate anche con frequenti
pernottamenti senza trascurare la Sede di Como. Inaugurò il nuovo
Centro Formazione Professionale dei Padri Somaschi di Albate, che
sostituì quello presso la S.S. Annunciata di Como, nel 1974.
Vero educatore "diretto ed indiretto", cercò sempre di conoscere
le famiglie dei ragazzi e chiese il loro aiuto se intuiva
situazioni di disagio per "particolari circostanze di vita" (il
carcere o casi difficili di famiglia); trovò il tempo di andarli a
trovare con discrezione; il venerdì era il giorno per le visite,
prima a San Donnino e poi al Bassone.
Diede vita alla Scuola di Formazione Professionale per l'Edilizia
(abilita muratori) nel 1977 con l'Ente Scuola Professionale Edile
(ESPE); a luglio fu nominato Vicepresidente dell'ELFAP.
In Ottobre dello stesso anno fu nominato Superiore della Casa
Religiosa di Albate. Fu tra i promotori dell'Ente Somasco
Istruzione Professionale (ESIP) nel 1981.
A Settembre del 1986 si ammalò gravemente e nel gennaio 1987,
ricoverato in ospedale, rinunciò alla Direzione del Centro.
Guarito nel 1988, ritornò alla Comunità Religiosa di Albate,
interrompendo ogni attività formativa, prestando il suo servizio
alla casa religiosa e dedicandosi alla preghiera.
Nel 1988 ricevette il Cavalierato della Repubblica Italiana; nel
1995 fu insignito al Broletto dell'Abbondino d'oro e nel 1998 ad
Inverigo dell'Ambrogino d'oro.
Il 15 Settembre 2001, dopo qualche ripetuto flesso di salute,
chiuse gli occhi terreni per sempre all'età di 89 anni e tre
giorni ad Albate, con la serenità che lo caratterizzò sempre. Nel
tempo divenne, da sempre amico discreto di molti laici e religiosi
anche "di carriera" all'interno ed esterno del suo Ordine. Dal 17
Settembre 2001, dopo le esequie nella Basilica del SS. Crocifisso
in Corno, riposa al cimitero di Albate.
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Luisa Torremocha Ortega,
di anni 68,
mamma di p. Ángel García (El Hito-Cuenca-España - 10.10.2001)
Ida Bolis,
zia di p.
Ermanno Bolis e di p. Roberto Bolis (Lecco - 29.10.2001)
Giuseppina Rizzi ved Galli,
di anni 82, mamma di fr. Antonio Galli (Cirimido
- 31.12.2001)
Giovanni Murtas,
papà di fr. Antonio Murtas (Arcidano-OR
- 01.01.2002) |