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Il 19 ottobre sarà una domenica molto speciale in
piazza san Pietro a Roma. Quel giorno, infatti, si
celebra la Giornata Missionaria Mondiale, e quest’anno
ricorrono 25 anni da quando Giovanni Paolo II è
stato eletto papa. In questa occasione verrà
proclamata beata Madre Teresa di Calcutta, dopo
soltanto 6 anni dalla sua morte.
E’ un evento straordinario.
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Ma ci sono anche gli
eroi di cartone, quelli dei fumetti. Uno di questi
è Tintin, creato dalla penna del disegnatore belga
Hergé. Dalla sua nascita alla fine degli anni ‘20
fino ad oggi, Tintin ha venduto in tutto il mondo
più di 150 milioni di copie dei suoi album.
Tuttavia in Italia Tintin non è famoso e
conosciuto come nel resto del mondo. Da noi i suoi
album sono pubblicati dalle edizioni Lizard.

Le sue storie,
avventurose e piene di suspance, sono anche molto
divertenti e comiche, grazie a tutta una serie di
simpatici personaggi, come il capitano Haddock, i
Dupondt, il professor Girasole... Accanto a Tintin
troviamo sempre Milù, il suo intelligente
cagnolino bianco. Nelle storie di Tintin si
trovano tutti gli ingredienti che ne fanno un
piccolo eroe: il coraggio, l’amicizia
fedele, la fratellanza, la lotta contro ogni
ingiustizia. Esistono tantissimi siti web dedicati
a lui. Quello ufficiale è:
www.tintin.com
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In
tre quadernetti-diario fitti di una calligrafia
infantile, è nascosta la storia meravigliosa di
Dino, un bambino con un rapporto specialissimo con
Gesù, iniziata quando lui non aveva ancora cinque
anni.
Un bimbo speciale, con una sensibilità fuori dal
comune, che sentiva Gesù veramente accanto a sè e
aveva con lui una amicizia e confidenza bellissime.
Dino, vissuto negli anni trenta-quaranta del
secolo scorso, fa parte di una famiglia nobile
molto ricca. Suo padre, al quale era legatissimo,
è morto quando lui aveva poco più di quattro anni.
La madre, distratta dalla vita mondana, è
disinteressata a questo bambino troppo incline
alle cose di Gesù.
E’ la sorella maggiore a prendersi cura di lui
come una mamma e a condurlo per mano nel suo
cammino verso Gesù.
Dino è morto a 12 anni, dopo una lunga malattia
che lo ha lentamente consumato.
La sua storia ci è arrivata grazie ad una
giornalista, Angela Sorgato, che in un libro
scritto ormai molti anni fa («Il bimbo che parlava
con Gesù», edito da IPL) ci ha raccontato la vita
di Dino attraverso i suoi diari e le letterine che
puntualmente il bambino scriveva a questa sua
“grande amica di Milano”, allora direttrice di un
importante giornale femminile cattolico, “Alba”.
Così racconta di lui la cameriera che lo ha
seguito in tutta la sua vita: «Si svegliava di
notte e si metteva in ginocchio. Lui diceva che
era un patto fatto con il piccolo Gesù: dovevano
alcune notti darsi il cambio per dormire e per
pregare. E molto spesso, quando toccava il suo
turno, veniva preso dal sonno, ma resisteva in
ginocchio come un angioletto, e io lo rimettevo
nel suo lettino senza che se ne accorgesse».
Dino ha un grande amore per i poveri, ai quali è
sempre pronto a dare qualcosa di suo. La sua vita
di bambino scorre giorno per giorno tra tanti
fioretti e atti d’amore: la puntura (Dino non
aveva una buona salute), lo studio del violino, il
rapporto con una |
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Continua
la bella collana «I testimoni, edita da Il
Messaggero di Padova, dedicata ai grandi testimoni
del Vangelo di oggi e di sempre. Tra gli ultimi
titoli usciti troviamo un volumetto dedicato a san
Giuseppe da Copertino, il santo degli studenti
(128 pagine, € 6,50), uno a Don Bosco (192 pagine,
€ 7,50) e infine uno dedicato a un grande
personaggio del nostro tempo, il vescovo Tonino
Bello (160 pagine, € 6,50). |