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Elogio della debolezza
di Roberto
FRAU
Mi
ha fatto impressione scoprire che no nostante
l'enorme disoccupazione in Ita- lia ci siano settori
dove esiste un'enorme domanda di addetti ma che
nessuno risponda: nelle campagne, nelle officine, in
fabbrica, come operatori ecologici...
Anche se diciamo che non è vero, se ci guardiamo a
fondo dobbiamo dirci una verità: anche noi, come in
tutto il mondo occidentale, viviamo nel mito
dell'uomo di successo, sicuro di sé, bello, attraente,
pieno di fascino, dal corpo perfetto e dal carisma
trascinante. Insomma, roba da modella/o da sfilata
parigina o milanese. Continuamente ci si sforza di
rientrare nei canoni di perfezione patinata di
riviste di tendenza o di stereotipi da celluloide,
facendo la gioia dei produttori di cosmetici e delle
griffe della mode. In realtà quegli uomini e quelle
donne non esistono, frutto mitologico dell'economia
di mercato, che stuzzica la vanità di uomini e donne
per farne dei perfetti consumatori.
La realtà è un'altra
In realtà ogni uomo e ogni donna è pieno di difetti e
imperfezioni: si è sempre o troppo bassi o troppo
alti; o troppo grasse o troppo magre; o troppo timidi
o troppo insicuri... E cosa facciamo di fronte a ciò?
Si ha fretta di superare queste imperfezioni e si
finge di non averle: si finge di essere sicuri ma non
lo si è; si finge di non essere timidi ma lo si è; si
finge di essere brillanti per non essere esclusi ma
alla fine si rimane soli dentro. O addirittura si
decide che i propri difetti sono cose belle, perché
fanno tendenza, perché fanno “trasgressivo”, per
nascondere la propria pigrizia di affrontare la
responsabilità di crescere.
La forza nascosta
E' per questo che faccio l'elogio alla debolezza:
perché “Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per
confondere i forti”.
Sì,
perché Dio non si vergogna dei miei difetti, della
mia fragilità: mi ama così come
sono, mi chiama per nome indipendentemente dal fatto
che io risponda o meno ai canoni di bellezza o di
successo. Con lui posso essere me stesso, senza
maschere, senza nevrosi, consapevole dei miei limiti
e dei miei peccati perché mi vuole bene. E perché mi
ama mi permette di essere migliore: sempre me stesso
ma migliore. Perché Gesù è sceso nella debolezza
degli uomini e con loro e per loro è salito in croce:
“Scendi dalla croce, salva te stesso, e noi ti
crederemo!”. E lui, come uno stolto è rimasto in
croce ed è morto per me, perché mi vuol bene.
L'apparente idiozia
Con questa sua idiozia è smascherata la finzione di
chi mostra perfetto e forte ma in realtà è una
scatola vuota, come un pacchettino ben incartato col
fiocco ma senza regalo dentro. Così rende vana la
fatica di chi si crede il migliore ma ha rinnegato se
stesso perché ha rinnegato la sua immagine e
somiglianza con Dio.
Elogio alla debolezza dunque, perché in questa
debolezza posso accogliere la potenza immane
dell'amore di Dio, di cui io ho uno sconfinato
bisogno.
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Come sta andando il sito dei giovani “somaschi”...
Qualche domanda al suo
curatore, il webmaster p. Roberto Frau. Gli utenti
sono in diminuzione o in crescita?
- Il numero varia a seconda dei periodi. Tieni
conto che sono più che raddoppiati nell’ultimo
anno e abbiamo toccato punte di 3000 visite
mensili e più di 12.000 pagine consultate.
Si collegano solo dall’Italia?
- Gli italiani sono i principali visitatori ma
arrivano da molti altri stati (almeno 43) specie
di lingua spagnola.
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Siamo presenti nei
principali motori di ricerca?
- Certo, da Google a Virgilio a Yahoo e almeno in
un’altra trentina.
Quali pagine sono più
visitate?
- La pagina di sussidi scaricabili e alcune
rubriche di formazione spirituale e psicologica (Psicologia,
La frase della settimana, La bussola, Doppio
Clic).
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Quanti giovani ti aiutano in
questo lavoro?
- Ci sono alcuni collaboratori fissi come Cinzia (Psicologia),
Nicolino e Dorina (Noi due), Roberta (musica&Musica)
ma tanti altri sono quelli che di volta in volta
inviano un contributo, un’esperienza, una notizia...
Pensi che S. Girolamo sia
contento del sito?
- Lo vorrei ardentemente, perché il sito è
dedicato a lui e lui vorrebbe comunicare in un
linguaggio accessibile e universale, perché tanti
giovani ne possano seguire la scia.
Cosa ti motiva di più?
- Il desiderio di condividere con altri l’enorme
ricchezza di partecipare ad un carisma, quello di
Girolamo, che oltre ad essere ancora vivissimo ha
tutto lo spessore della storia. |
Sapersi
programmare
Due
proposte intelligenti in fase di ripresa
di Cinzia RIASSETTO

Sono finite le vacanze e può accadere che il ritorno
al lavoro, allo studio e alla routine quotidiana
spaventi un po’: “...e se non fossi più capace a fare
tutto bene come prima?
...se non riuscissi più ad organizzarmi?”
Con una sana dose di ottimismo sulle proprie capacità,
aiutiamoci a gestire meglio le innumerevoli cose
della nostra giornata:
- la sera prima di andare a dormire facciamo il punto
della situazione della giornata che ci aspetta domani
e annotiamo su un foglietto o sulla nostra agenda,
proprio come una scaletta, gli orari e i vari
appuntamenti che avremo in ordine temporale. Sembra
banale ragazzi, ma non lo è affatto! Sappiate che uno
schema così semplice letto un po’ di volte, viene ben
ricordato nella nostra mente e inconsciamente ci
rassereniamo del sapere cosa, ora dopo ora, dovremo
fare il giorno dopo.
- Per quanto riguarda la gestione della quantità di
cose da fare (per esempio programmare lo studio in
vista di un esame universitario), è invece un buon
aiuto quello di avere ben chiaro l’obiettivo finale e
i tempi che mancano per raggiungerlo, e di
conseguenza fissarsi obiettivi più modesti e certo
meglio facilmente raggiungibili. Un piccolo obiettivo
conquistato ogni giorno, ci permetterà di arrivare
allo scopo ultimo con molta meno ansia e con
risultati migliori. Perché migliori? Perché sapete,
la mente umana riesce a incamerare meglio le
informazioni quando vengono ratificate nel tempo,
rispetto a un bombardamento di nozioni date tutte
insieme.
E poi ricordiamoci che comunque nessuno sarà mai
perfetto in ogni cosa che lo vede impegnato,
accettiamo serenamente la nostra umanità e vedrete
che anche i risultati mediocri potranno finalmente
soddisfarci!
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per i giovani |
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