La rivista italiana

dei Padri Somaschi

 

Luglio/Settembre 2003 - Nº 124

Redazione: Via San Girolamo Emiliani, 26 - 16035 RAPALLO-GE vitasomasca@somaschi.org


a cura di Michele MARONGIU

 

 

Elogio della debolezza  di Roberto FRAU

Mi ha fatto impressione scoprire che no nostante l'enorme disoccupazione in Ita- lia ci siano settori dove esiste un'enorme domanda di addetti ma che nessuno risponda: nelle campagne, nelle officine, in fabbrica, come operatori ecologici...
Anche se diciamo che non è vero, se ci guardiamo a fondo dobbiamo dirci una verità: anche noi, come in tutto il mondo occidentale, viviamo nel mito dell'uomo di successo, sicuro di sé, bello, attraente, pieno di fascino, dal corpo perfetto e dal carisma trascinante. Insomma, roba da modella/o da sfilata parigina o milanese. Continuamente ci si sforza di rientrare nei canoni di perfezione patinata di riviste di tendenza o di stereotipi da celluloide, facendo la gioia dei produttori di cosmetici e delle griffe della mode. In realtà quegli uomini e quelle donne non esistono, frutto mitologico dell'economia di mercato, che stuzzica la vanità di uomini e donne per farne dei perfetti consumatori.

   

La realtà è un'altra
In realtà ogni uomo e ogni donna è pieno di difetti e imperfezioni: si è sempre o troppo bassi o troppo alti; o troppo grasse o troppo magre; o troppo timidi o troppo insicuri... E cosa facciamo di fronte a ciò? Si ha fretta di superare queste imperfezioni e si finge di non averle: si finge di essere sicuri ma non lo si è; si finge di non essere timidi ma lo si è; si finge di essere brillanti per non essere esclusi ma alla fine si rimane soli dentro. O addirittura si decide che i propri difetti sono cose belle, perché fanno tendenza, perché fanno “trasgressivo”, per nascondere la propria pigrizia di affrontare la responsabilità di crescere.

  

La forza nascosta
E' per questo che faccio l'elogio alla debolezza: perché “Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti”.
Sì, perché Dio non si vergogna dei miei difetti, della mia fragilità: mi ama così come sono, mi chiama per nome indipendentemente dal fatto che io risponda o meno ai canoni di bellezza o di successo. Con lui posso essere me stesso, senza maschere, senza nevrosi, consapevole dei miei limiti e dei miei peccati perché mi vuole bene. E perché mi ama mi permette di essere migliore: sempre me stesso ma migliore. Perché Gesù è sceso nella debolezza degli uomini e con loro e per loro è salito in croce: “Scendi dalla croce, salva te stesso, e noi ti crederemo!”. E lui, come uno stolto è rimasto in croce ed è morto per me, perché mi vuol bene.
 

L'apparente idiozia
Con questa sua idiozia è smascherata la finzione di chi mostra perfetto e forte ma in realtà è una scatola vuota, come un pacchettino ben incartato col fiocco ma senza regalo dentro. Così rende vana la fatica di chi si crede il migliore ma ha rinnegato se stesso perché ha rinnegato la sua immagine e somiglianza con Dio.
Elogio alla debolezza dunque, perché in questa debolezza posso accogliere la potenza immane dell'amore di Dio, di cui io ho uno sconfinato bisogno.


Come sta andando il sito dei giovani “somaschi”...


Qualche domanda al suo curatore, il webmaster p. Roberto Frau. Gli utenti sono in diminuzione o in crescita?
- Il numero varia a seconda dei periodi. Tieni conto che sono più che raddoppiati nell’ultimo anno e abbiamo toccato punte di 3000 visite mensili e più di 12.000 pagine consultate.
Si collegano solo dall’Italia?
- Gli italiani sono i principali visitatori ma arrivano da molti altri stati (almeno 43) specie di lingua spagnola.

Siamo presenti nei principali motori di ricerca?
- Certo, da Google a Virgilio a Yahoo e almeno in un’altra trentina.
Quali pagine sono più visitate?
- La pagina di sussidi scaricabili e alcune rubriche di formazione spirituale e psicologica (Psicologia, La frase della settimana, La bussola, Doppio Clic).

Quanti giovani ti aiutano in questo lavoro?
- Ci sono alcuni collaboratori fissi come Cinzia (Psicologia), Nicolino e Dorina (Noi due), Roberta (musica&Musica) ma tanti altri sono quelli che di volta in volta inviano un contributo, un’esperienza, una notizia...
Pensi che S. Girolamo sia contento del sito?
- Lo vorrei ardentemente, perché il sito è dedicato a lui e lui vorrebbe comunicare in un linguaggio accessibile e universale, perché tanti giovani ne possano seguire la scia.
Cosa ti motiva di più?
- Il desiderio di condividere con altri l’enorme ricchezza di partecipare ad un carisma, quello di Girolamo, che oltre ad essere ancora vivissimo ha tutto lo spessore della storia.


Sapersi programmare
Due proposte intelligenti in fase di ripresa         di Cinzia RIASSETTO

     

Sono finite le vacanze e può accadere che il ritorno al lavoro, allo studio e alla routine quotidiana spaventi un po’: “...e se non fossi più capace a fare tutto bene come prima?
...se non riuscissi più ad organizzarmi?”
Con una sana dose di ottimismo sulle proprie capacità, aiutiamoci a gestire meglio le innumerevoli cose della nostra giornata:
- la sera prima di andare a dormire facciamo il punto della situazione della giornata che ci aspetta domani e annotiamo su un foglietto o sulla nostra agenda, proprio come una scaletta, gli orari e i vari appuntamenti che avremo in ordine temporale. Sembra banale ragazzi, ma non lo è affatto! Sappiate che uno schema così semplice letto un po’ di volte, viene ben ricordato nella nostra mente e inconsciamente ci rassereniamo del sapere cosa, ora dopo ora, dovremo fare il giorno dopo.
- Per quanto riguarda la gestione della quantità di cose da fare (per esempio programmare lo studio in vista di un esame universitario), è invece un buon aiuto quello di avere ben chiaro l’obiettivo finale e i tempi che mancano per raggiungerlo, e di conseguenza fissarsi obiettivi più modesti e certo meglio facilmente raggiungibili. Un piccolo obiettivo conquistato ogni giorno, ci permetterà di arrivare allo scopo ultimo con molta meno ansia e con risultati migliori. Perché migliori? Perché sapete, la mente umana riesce a incamerare meglio le informazioni quando vengono ratificate nel tempo, rispetto a un bombardamento di nozioni date tutte insieme.
E poi ricordiamoci che comunque nessuno sarà mai perfetto in ogni cosa che lo vede impegnato, accettiamo serenamente la nostra umanità e vedrete che anche i risultati mediocri potranno finalmente soddisfarci!


scarica in formato pdf il file del foglio di collegamento per i giovani

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