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La precedente
riflessione era fondata sulla riscoperta del senso
più vero e profondo della nostra presenza nella
società e sull'importanza di costruire relazioni
positive e significative in una dimensione di Fede e
Speranza. Al riguardo, un aspetto fondamentale su cui
focalizzare l'attenzione è la famiglia, in particolar
modo le dinamiche con le quali la famiglia stessa si
mette in gioco al suo interno e nel contesto sociale
più allargato.
Le relazioni umane sono spesso caratterizzate dalla
precarietà, e la creazione di "legami" veri e
significativi è, purtroppo, vissuta più nella sua
dimensione di vincolo che utilizzata come risorsa.
Sempre più frequentemente viene messo in risalto come
la famiglia stia vivendo un'esperienza in cui
prevalgono le dimensioni della fatica e in cui
l'equilibrio psicofisico risulta a volte compromesso
a discapito di valori fondamentali quali la
riconoscenza, la gratitudine, il prendersi cura
dell'altro, il senso dell'appartenenza...
La legge quadro italiana 328/00 "riconosce e sostiene
il ruolo peculiare delle famiglie nella formazione e
nella cura della persona, nella promozione del
benessere e nel perseguimento della coesione sociale".
In tal modo si sottolinea che ciò che avviene
nell'ambito del nucleo familiare, nel bene e nel male,
non può essere considerato solo un "fatto privato" ma
si estende a livello sociale favorendo od ostacolando
una situazione di benessere globale. Di conseguenza è
importante pensare all'offerta di occasioni di
riflessione, che aiutino a riscoprire il significato
più profondo dei legami tra le persone: prima di
tutto all'interno della sfera familiare per favorire
in seguito il trasferimento di questo legame, nella
sua esistenza e qualità, nell'ambito circostante.
A partire da questa breve analisi, l'associazione di
volontariato e solidarietà familiare "Il chicco di
grano" che si è costituita a Somasca di Vercurago, ha
promosso il percorso formativo "Effatà" - apriti -,
rivolto a singoli e coppie che avvertono il desiderio
di valorizzare la famiglia come risorsa attiva e
preziosa nella società, in grado di prendersi a sua
volta cura di chi si trova in situazioni di bisogno.
Un obiettivo è quello di recuperare valori del
passato che nella nostra epoca storica hanno perso
significato: riscoprire la memoria delle proprie
radici e della propria appartenenza alla storia per
trasformarla in esperienza di dono e testimonianza da
condividere tra i coniugi, con i figli, con le
persone che vivono accanto a noi. L'invito è quello
di non restare chiusi nella propria sfera familiare,
ma di aprirsi all'incontro con l'altro. Questa
sollecitazione ad "aprire lo sguardo" porta
necessariamente alla riflessione su un concetto
pregnante mutuato dalla tradizione ebraica: "hesed"
che nell'uso comune racchiude sia l'amore tra parenti
che l'amore tra alleati.
Hesed è un elemento normale nelle buone relazioni
umane, è un atteggiamento che é al di sopra e al di
là dei doveri minimi imposti dalle convenienze e che
rende possibile il creare e mantenere alleanze
positive, all'interno delle quali far nascere
sentimenti profondi e duraturi nel tempo. L'hesed nel
contesto sociale attuale ripropone la necessità di
aprire lo sguardo nella direzione della promozione e
sviluppo di interventi di auto-aiuto capaci di
attivare i singoli e favorire la reciprocità
nell'ambito della vita comunitaria.
In connessione a ciò l'orizzonte verso cui il
percorso formativo "Effatà" si apre ha un fondamento
sostanzialmente educativo in quanto si tratta di
realizzare benessere non solo a vantaggio della
persona e della famiglia, ma che si espande a livello
sociale sulla base di una trasformazione che dal
criterio dell'individualismo e della soggettività
porta a quello della solidarietà e responsabilità
della propria cittadinanza. Effatà richiama
l'immagine della completezza della guarigione,
dell'apertura dello sguardo, ma anche del cuore: é un
invito a non fermarsi agli eventi, ma ad andare oltre
per comprenderne il significato più vero e profondo.
Le occasioni di confronto tra gli adulti
costituiscono un'esperienza importante, perché
rendono possibile il passaggio dal senso di
rassegnazione, di insoddisfazione, di depressione, di
ricerca di colpe al senso di riscoperta dei valori
più semplici grazie ai quali recuperare entusiasmo e
speranza.
Appare, pertanto, indispensabile investire energie
negli interventi di supporto alla genitorialità
affinché i genitori possano svolgere il proprio ruolo
adeguatamente, si sentano in grado di affrontare gli
eventi critici che possono caratterizzare la storia
familiare di ciascuno e diventare a loro volta
risorsa nei confronti degli altri.
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