La rivista italiana

dei Padri Somaschi

 

Luglio/Settembre 2003 - Nº 124

Redazione: Via San Girolamo Emiliani, 26 - 16035 RAPALLO-GE vitasomasca@somaschi.org


Nostri defunti

 P. Ermanno BOLIS

P. Ermanno Bolis (Somasca - LC: 25.12.1923 - 21.06.03)

Padre Ermanno ha servito il Signore nella Congregazione somasca per 58 anni, di cui ben 48 in America Centrale. Nato a Somasca il 25 dicembre 1923, sempre a Somasca trascorse l'anno di Noviziato ed emise la professione temporanea il 16 ottobre 1945. A Corbetta, il 31 dicembre 1948, fece la professione perpetua e a Como venne ordinato sacerdote il 26 giugno 1949.

Dopo l'ordinazione sacerdotale trascorse i primi tempi del suo apostolato a Roma tra i ciechi di Sant'Alessio; venne quindi destinato in Centro America e, il giorno dell'Immacolata del 1952, mise piede nella repubblica di El Salvador. Dal 1952 al 1959 fu insegnante dei probandi a Sensuntepeque in El Salvador, per poi passare in Guatemala come vicario parrocchiale della parrocchia di San Pedrito in Ciudad de Guatemala. Sempre a San Pedrito, dove fu anche superiore dal 1972 al 1989, trascorrerà il resto dei suoi anni come parroco. In questa parrocchia p. Ermanno ha avuto l'opportunità di mostrare il suo cuore di sacerdote e di figlio di san Girolamo.

 Aveva il dono di essere amico di tutti e quella straordinaria capacità di capire, rasserenare, incoraggiare quanti incontrava sul suo cammino. Ha dovuto occuparsi della "chiesa di pietra", quando il terribile terremoto del 1976 la distrusse quasi completamente. Ma sopratutto ha servito la Chiesa fatta dalle "pietre vive" che sono le persone, ognuna con la sua storia, con le sue gioie, con le sue tribolazioni da portare al prete. Con loro avrebbe voluto rimanere per sempre e concludere la sua vita. Nel 1999 l'obbedienza lo riporta a Somasca e i confratelli di Casa Madre, che in questi ultimi quattro anni ha rallegrato con la sua presenza, sono orgogliosi di essere stati scelti come i fratelli con i quali egli ha voluto vivere e morire. La sofferenza degli ultimi mesi, causata da un tumore al pancreas, lo ha avvicinato sempre più al Cristo Crocifisso fino alla vigilia del Corpus Domini, quando, alle ore 15,45, circondato dai confratelli di Casa madre, dopo aver ricevuto il Santo Viatico, lasciava questa casa per entrare in quella del Padre Celeste.

In attesa della risurrezione, il suo corpo riposa nel cimitero di Vercurago.

 

Un servo buono e fedele. Righetto Cionchi 

                     di Francesco CRIVELLER crs          

 

La vita di Federico Cionchi
Il fedele sacrestano di Maria


Per richiesta:
p. Carlo Crignola - p.zza XXV Aprile, 2
20121 MILANO (tel. 02 6592847)
crsmiacc@tin.it - crslove@tuttopmi.it

 

PREGHIERA
per ottenere da Dio grazie per l’intercessione e la glorificazione del suo Servo Federico Cionchi

 

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, che ti compiaci di abitare nei cuori umili e semplici e ti degni di esaltarli, noi ti supplichiamo umilmente di concederci la grazia che da Te speriamo per intercessione e glorificazione del tuo servo Federico Cionchi.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.


(Pater, Ave, Gloria)                                 
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