La rivista italiana

dei Padri Somaschi

 

Luglio/Agosto 2004 - Nº 128

  

Redazione: Via San Girolamo Emiliani, 26 - 16035 RAPALLO-GE

vitasomasca@somaschi.org

Brevissime

 

Somasca: L’urna aperta

Arca de Noé - Colombia

Nella nostra familia

Emiliani - Guatemala

Rapallo San Francesco

Bangalore - India

 

Maria Valsecchi

 

Somasca: L’urna aperta 

Martedì 13 luglio, alla presenza di don Giampietro Masseroli, rappresentante della Curia Diocesana di Bergamo, sono stati tolti i sigilli dell'urna delle sante Reliquie di san Girolamo e si è proceduto all'apertura e all'estrazione delle reliquie in quanto l'urna (risalente al 1867) necessitava di un restauro. Erano presenti all'apertura: p. Luigi Ghezzi, preposito provinciale; p. Adalberto Papini, superiore di Casa Madre; p. Maurizio Brioli, archivista e bibliotecario e fr. Giuseppe Ronchetti, sacrista della basilica. Sotto le reliquie è stata rinvenuta la pergamena che riporta la testimonianza della prima collocazione del 24 ottobre 1867, firmata da don Colombelli Pro Vicario Generale della Diocesi di Bergamo, e sul verso una aggiunta in occasione dell'unica apertura avvenuta il 14 luglio 1930 da p. Cesare Tagliaferro quando venne tolto un osso da collocare nel grande reliquiario della Basilica e un'ampolla delle ceneri da mettere sul petto del simulacro posto nella nuova grande urna di bronzo. È stata ritrovata anche una lamina di piombo molto consunta, che riporta inciso le seguenti parole B. HIERONYM MIANUS, risalente alla primitiva sepoltura.

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Arca de Noè - Colombia: inseriti nella società locale 

Dal 23 luglio al 1 agosto, la "Cooperativa social Arca de Noè", una struttura somasca gestita da una coppia di laici al servizio dei ragazzi di strada nella città colombiana di Pasto, ha partecipato attivamente alla 8ª Feria EXPOANDINA 2004, che da alcuni anni si svolge nel capoluogo della Regione Nariño e che accoglie le imprese del settore commerciale della Regione e delle Regioni del Sud della Colombia. È una fiera riservata a questo settore: non è previsto il settore sociale... Ma i responsabili dell'Arca hanno deciso di parteciparvi perché convinti che il terzo settore -il sociale- è parte attiva della vita e della politica cittadina. È questa un'occasione ottima per l'inserimento dei ragazzi-giovani nella società civile e per far conoscere l'Arca de Noè. La Cooperativa è funzionante da quasi due anni ed è costituita da educatori e giovani. Il progetto educativo prevede diversi settori lavorativi e coinvolge più di 50 persone. Risponde alla filosofia dell'economia solidale e al convincimento che questa modalità lavorativa -il cooperativismo- è un valido aiuto per il futuro dei nostri ragazzi. Due i momenti basilari: uno, quello strettamente educativo/istruttivo, sotto la responsabilità degli educatori e che coinvolge tutta la vita della comunità, in vista del recupero e il reinserimento sociale; l'altro, quello a carattere più professionale: un'officina per la riparazione delle moto, di cui è responsabile uno dei ragazzi dell'Arca de Noé, specializzata in moto di corsa e il recupero delle moto antiche, che ora sta anche creando la propria squadra. E poi il panificio, dove lavorano una ventina di giovani, che da pochi giorni prepara i pasti per le scuole pubbliche della città, in convenzione con il comune, e ha in progetto - si spera in tempi brevi- l'apertura di un ristorante...
 


Nella nostra famiglia

Negli ultimi mesi, la famiglia somasca ha partecipato con gioia all'offerta definitiva di alcuni giovani religiosi a Cristo nei poveri. P. Pasquale Macchia, della Provincia romana, è stato ordinato sacerdote il 4 giugno 2004 nella Chiesa Madre "San Nicola" in Toritto (BA) per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons Francesco Cacucci. La Southeast Asia Vice-Province "Mother of Orphans" (Filippine) ha celebrato in festa l'ordinazione sacerdotale di due religiosi: il 12 giugno, nella Chiesa di Sto. Domingo de Silos in Calatagan-Batangas, Fr. Melchor Hernandez Umandal diventa sacerdote per la preghiera del vescovo di Imus, Cavite, mons. Luis A. G. Tagle; e poi, il 26 giugno, nella Chiesa cattedrale di San Fernando-Pampanga, mons. Paciano B. Aniceto, vescovo locale, consacra Fr. Menandro Reyes Rivera. Tre giovani della Provincia andina (Colombia) si sono consacrati definitivamente con la professione solenne il 19 giugno nella Chiesa parrocchiale somasca di N.S.Guadalupe in Bogotá: J. Pablo Velandía Estupiñán, D. Arturo Muñoz Buitrago, Juan C. Gómez Quitián (foto).

 


Emiliani- Guatemala

Domenica 16 maggio si è svolta la benediziozione dei lavori di ristrutturazione dell'Istituto Emiliani in Città di Guatemala. L'opera ebbe inizio circa 50 anni fa come "Hogar escuela S. Teresa" per orfani e, nonostante siano state realizzate nuove costruzioni e alcune migliorie, l'edificio originale era ormai in condizioni precarie. I lavori sono stati eseguiti tra luglio e gennaio scorso: gli alunni, per qualche settimana, hanno dovuto utilizzare aule di emergenza. È stato rifatto completamente il tetto, e di conseguenza l'impianto elettrico, l'intonato e sostituite porte e finestre; e poi anche i pavimenti e gli scarichi. Alcune stanze, un tempo dormitorio, sono state adibite a locali polivalenti. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al contributo economico della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), la Manos Unidas spagnola, la Fondazione italiana "Danilo e Luca Fossati - Onlus", e la Caritas-Austria, per interessamento dell'Ufficio Missionario della nostra Curia generale, diretto da Fr. Galli. Tutto è stato seguito convenientemente da fr. Víctor Guevara, con la consulenza di professionisti esperti. Hanno dato un notevole contributo anche gli alunni (interni ed esterni) nel periodo delle vacanze. La cerimonia ebbe inizio con la Messa, celebrata da P. Gaetano Sacchi, superiore, con una notevole partecipazione di invitati, genitori, amici dell'istituto, MM. Somasche e Mater Orphanorum, oltre a dipendenti, insegnanti e alunni. Al termine, la Direttrice scolastica prof.sa Elisabeth Balan, ha consegnato una targa a fr. Víctor a nome della comunità educativa, come riconoscimento per il suo impegno. Nel ringraziare, fr. Víctor ha sottolineato che "...la ristrutturazione materiale deve andare di pari passo al rinnovamento di valori importanti della nostra vita, come la dignità umana e la fede". Dopo sono stati benedetti i locali rinnovati e premiati i vincitori della Giornata culturale. La festa è continuata fino a sera con attività ricreative e sportive, musica della "marimba" e "tamales" (dolci) per tutti.

 

 


Rapallo-S. Francesco: Mini-corso esercizi spirituali
   

Il gruppo "Amici delle opere somasche" di Rapallo-Chiesa di S. Francesco, da sei anni, ad ogni inizio di primavera (21-24 aprile), organizza un mini-corso di esercizi spirituali. Accompagnati sempre da p. Ambrogio Peisino, superiore e loro assistente spirituale, salgono a Somasca, presso il Centro di spiritualità, con l'anelito di imparare da san Girolamo a spendere la vita nel segno dell'amore. Quest'anno erano in 20. Le linde camerette - tutte singole, dotate di servizio - sono un utile ausilio per momenti di riflessione e di introspezione illuminata. Le ore della giornata sono scandite da un ordinato programma che alterna i tempi della preghiera collettiva (Liturgia delle ore - S. Rosario) a quelli per la celebrazione della S. Messa, per le conversazioni del Sacerdote, per l'adorazione e la preghiera personale. Il relatore, p. G. Oltolina, tiene due meditazioni al giorno. Quest'anno, il tema centrale è "Cristo crocifisso": la passione del Signore ha sempre affascinato gli uomini; ultima prova il recente film, assai discusso, di Gibson, che presenta scene drammaticamente strazianti. Le ore pomeridiani dell'ultimo giorno vengono dedicate alla visita dei

Luoghi sacri che raccontano i momenti salienti della vita del Santo: dalla cappella della Madre degli orfani, con annessa la piccola stanza dove morì colpito dalla peste, alla via delle Cappelle, alla Scala santa (la percorriamo recitando il rosario) che conduce all'eremo scavato nella roccia, testimone delle sue penitenze e delle tante notti qui trascorse in preghiera. Si scende poi alla "Valletta" e si risale quindi, percorrendo un ripido sentiero, alla "Rocca" e ai resti delle mura del castello che la tradizione attribuisce all'Innominato dei "Promessi Sposi". La giornata é ancora luminosa: il sole splende sulla Valle di S. Martino che dominiamo dall'alto. La serata conclude con un canto corale, espressione vivace della fraternità e letizia qui vissute. 

 


Bangalore - India: nuove professioni religiose

    

     

In India, a Bangalore, domenica 9 maggio u.s. la comunità somasca ha dato il suo caloroso e fraterno benvenuto a quattro nuovi religiosi somaschi: Agnal, Vinod, Justin e Johnson (foto 1), provenienti da 4 diversi Stati dell’India con proprio governo e lingua. A nome del padre Generale, P. Alberto Monnis, responsabile delle realtà somasche dell’India e Sri Lanka, ha ricevuto la loro pubblica consacrazione a Dio con i voti di castità, povertà e obbedienza vivendo da fratelli in comunità, come ha vissuto s. Girolamo. Alla celebrazione eucaristica hanno partecipato in numerosi: parenti, religiosi, amici, ragazzi e orfani. I giovani dei nostri gruppi di animazione hanno preparato gli ambienti per l’occorrenza e hanno servito i pasti per tutti gli invitati. A loro assicuriamo la preghiera perché il seme ormai radicato e cresciuto possa maturare pienamente e portare frutti di vita eterna. In questo ambiente di festa, la domenica successiva, 16 maggio, sono stati ordinati diaconi i religiosi Joseph Thambi Kakumanu, Joseph Thambi Bonagiri e Johnson Malayil (foto 2).


MARIA VALSECCHI, delle “aggregate” di Monte Mario

   

Il 16 aprile si è spenta a Roma Maria Valsecchi. Una vita lunga (91 anni) e, soprattutto una vita vissuta intensamente. La famiglia era originaria della Valle di S. Martino (Lecco). Qui, da bambina aveva frequentato il vicino santuario di san Girolamo in Somasca. Era nata in lei, spontaneamente, una devozione particolare al nostro Santo. Di qui è partita la scintilla che ha de-terminato l'orientamento apostolico di tut- ta la sua vita. Nel 1936 si trasferì a Roma con tutta la famiglia (marito e due figli). Il tempo per orientarsi nella capitale e nella vita ecclesiale e poi si è inserita nella Parrocchia, dove ha lavorato per tanti anni nell'Azione cattolica, finché le forze fisiche glie l'hanno permesso. Non aveva però dimenticato il "suo" Santo, san Girolamo. Nel quartiere di Monte Mario, dove abitava, aveva scoperto una dura realtà: molte famiglie immigrate durante la guerra, avevano trovato una sistemazione molto precaria in baracche o nei cunicoli dell'ex-forte di Monte Mario. Prese subito contatto con i Padri Somaschi di S. Alessio sull'Aventino -1948-. Fu così che ebbe inizio un apostolato tra quelle famiglie, con tanti bambini. Maria trascinò, con il suo innato entusiasmo, altre persone a collaborare e, in parrocchia, nacque il "Gruppo della S. Girolamo". Per diversi anni il gruppo ha lavorato per quella povera gente. Cessata l'emergenza, il gruppo, sempre guidato da Maria, ha continuato a riunirsi ogni 15 giorni, per curare soprattutto la formazione spirituale nello spirito di san Girolamo. Arrivando a celebrare il 50º di vita, Maria ha ricevuto, con tutte le persone del gruppo, il riconoscimento della Congregazione somasca con l'aggregazione spirituale, riconoscimento tanto da loro apprezzato, da gioire nel l'essere chiamate semplicemente "le Aggregate".